Il mare salernitano gode di ottima salute. Lo confermano i rilevamenti eseguiti nel mese di giugno dall’Arpa Campania, che periodicamente effettua delle analisi della qualità delle acque di balneazione al fine di escludere rischi per le persone e l’ambiente.
Il ritorno all’eccellenza per Vietri sul Mare
Questi primi giorni d’estate fanno emergere due novità: la prima arriva da Vietri sul Mare. A circa una settimana dal divieto temporaneo di balneazione delle acque di Marina di Vietri – Primo Tratto, arrivato con un’ordinanza del sindaco Giovanni De Simone, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha confermato il superamento delle criticità derivanti da un improvviso aumento degli Escherichia coli. Il mare della cittadina costiera torna dunque ad avere una classificazione ovunque eccellente, ovvero il massimo nella scala di valori, chiudendo una vicenda che aveva innescato non poche polemiche anche sul fronte politico.
«Abbiamo voluto attendere l’esito certo delle nuove analisi per mettere la parola fine ad una vicenda a cui si è voluto dare clamore. Era evidente a tutti, soprattutto a chi sa leggere i dati, che non era possibile che da un lato il mare fosse balneabile e dall’altro no – ha dichiarato il sindaco Giovanni De Simone – bastava anche dare un’occhiata allo storico dell’Arpac per comprendere che le acque marine di Vietri sul Mare sono tra le migliori della Campania. Bisogna poi ricordare anche, a chi è poco avvezzo alle dinamiche del mare, che le correnti marine non sono controllabili e che basta davvero poco perché arrivino sulla nostra costa materiali e sostanze generati altrove. A questo punto credo che le inutili polemiche di questi giorni siano definitivamente “affogate” nella certezza dei dati».
I dati della Costiera amalfitana e i controlli a Battipaglia
Così come Vietri anche il resto della Divina se la passa bene: soltanto Maiori 1 e la Spiaggia Le Sirene di Amalfi registrano una valutazione un gradino sotto l’eccellenza, ma il mare è ovunque balneabile. Non sorride invece Battipaglia: una ulteriore valutazione da parte dell’Arpac è in corso in località Spineta nuova a causa di un aumento degli Escherichia coli durante l’ultimo prelievo. Il sindaco Cecilia Francese ha firmato il divieto di balneazione. Nella cittadina della Piana del Sele resta interdetta la balneazione anche al Lido Spineta, ma in questo caso non si tratta di una novità bensì di problemi atavici che interessano la costiera salernitana, la quale registra criticità anche alle foci del Picentino (Pontecagnano) e ad est del fiume Irno, a Salerno.
La situazione a Salerno città e il piano di Capaccio Paestum
Nel capoluogo, nonostante le polemiche degli ultimi giorni relative alla presenza di mucillagini lungo la costa antistante Torrione, non emergono problemi. I fenomeni di colorazione dell’acqua o di schiuma sono fenomeni naturali legati anche alle alte temperature degli ultimi giorni e che accompagneranno tutta l’estate, così come le polemiche di chi si mostra preoccupato nel non vedere acqua cristallina. Una situazione che quest’anno non si sta presentando, almeno per ora, a Capaccio Paestum, comune che da alcuni mesi ha avviato una campagna per frenare gli scarichi illegali delle aziende all’interno di fiumi e canali. La situazione è in miglioramento, ma cinque tratti su otto di costa non riescono a raggiungere l’eccellenza nella classificazione del mare.
Il Cilento e il caso virtuoso di Eboli
Chi non ha problemi di sorta è il Cilento: da Agropoli a Sapri, non solo non si registrano criticità, ma il mare per oltre cento chilometri ottiene ovunque il massimo della classificazione. Una situazione vissuta anche ad Eboli, unico comune tra Salerno e il fiume Sele a poter vantare acque eccellenti.