Il Comune di Caselle in Pittari si prepara a ospitare un appuntamento di alto valore sociale e culturale. L’iniziativa, incentrata sull’impegno civico e sulla lotta alla violenza di genere, vedrà come protagonista la giovane Aurora Di Vanna, Alfiere della Repubblica. L’incontro rappresenta un momento di riflessione profonda destinato in particolar modo alle nuove generazioni, offrendo una testimonianza diretta di coraggio e cittadinanza attiva.
L’evento è stato promosso e organizzato dal Comune di Caselle in Pittari insieme al Gruppo di Volontari della Biblioteca Comunale, contando sulla collaborazione attiva del Forum dei Giovani locale.
L’impegno di Aurora Di Vanna contro la violenza di genere
Aurora Di Vanna, studentessa di origine calabrese, ha saputo trasformare una drammatica realtà in un’occasione di sensibilizzazione collettiva. Al centro del dibattito ci sarà il suo libro intitolato “Dietro un sorriso”, un’opera in cui viene raccontata una storia vera di abusi. Attraverso queste pagine, l’autrice dà voce ai sogni spezzati di chi ha subito violenze, con il chiaro obiettivo di fare prevenzione e stimolare un dibattito pubblico che parta proprio dai più giovani.
L’intento principale dell’incontro è quello di favorire spazi di confronto autentici, ritenuti fondamentali per educare al rispetto reciproco e alla costruzione di relazioni sane fin dall’infanzia.
Il prestigioso riconoscimento del Quirinale
Per i meriti scolastici e per la straordinaria sensibilità dimostrata nell’affrontare tematiche così complesse, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito ad Aurora Di Vanna l’attestato d’onore di Alfiere della Repubblica. Un riconoscimento che premia le scelte coraggiose e l’attivismo della studentessa su scala nazionale.
La giovane ha voluto sottolineare come questa nomina non rappresenti soltanto un traguardo personale, bensì un dovere morale nei confronti della comunità e un forte stimolo a proseguire lungo la strada intrapresa.
Una voce per chi non può parlare
La testimonianza di Aurora Di Vanna si inserisce in un percorso di speranza e di rinascita per tutte le donne vittime di abusi. Il messaggio lanciato dall’Alfiere della Repubblica punta a scardinare l’isolamento in cui spesso si trovano le persone colpite da questa piaga sociale.
“Essere una voce per chi spesso non riesce a farsi sentire” è la definizione che la stessa Di Vanna dà del proprio ruolo, ricordando che la richiesta di aiuto costituisce il primo passo fondamentale e un atto di immenso coraggio necessario per riprendere in mano la propria esistenza.
