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Cilento

Paestum e la civiltà della bufala: storia, territorio e gusto in mostra domenica 28 giugno

Il Museo della Bufala e della Mozzarella di Paestum presenta due nuovi progetti tra storia e gusto. Un viaggio unico nella tradizione rurale della Piana del Sele

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 25/06/2026
Aggiornato il: 25/06/2026
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Paestum bufale

Ci sono luoghi in cui la storia non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere nel paesaggio, nelle tradizioni e nei gesti quotidiani delle comunità che li abitano. Paestum è uno di questi luoghi. Accanto ai templi della Magna Grecia, da secoli si sviluppa una civiltà rurale che ha trovato nella bufala e nella trasformazione del latte uno dei suoi elementi più identitari. Una storia fatta di allevatori, casari, masserie, paesaggi agrari e conoscenze tramandate nel tempo, che ha contribuito a costruire l’immagine stessa della Piana del Sele.

Un evento per riscoprire le radici della Piana del Sele

Per raccontare questa lunga vicenda umana e produttiva, domenica 28 giugno alle 10, il Museo della Bufala e della Mozzarella (presso Agribios di via Spinazzo a Paestum) promuove una giornata dedicata alla scoperta di un patrimonio culturale ancora vivo, attraverso la presentazione di due nuovi progetti ideati da Renato Di Filitto, fondatore del Museo e promotore di un percorso di ricerca e valorizzazione della civiltà bufalina della Piana del Sele.

Manupressum e la mostra sul paesaggio storico

Il primo è il Manupressum – La forma del tempo, una nuova interpretazione della pasta filata di bufala ispirata ad antiche pratiche mediterranee di trasformazione del latte. Un progetto che nasce dall’incontro tra la tradizione della Magna Grecia, la civiltà bufalina e la cultura agricola del Cilento, proponendo una riflessione sul rapporto tra forma, memoria e gusto.

Il secondo è la mostra “Paestum. Il paesaggio continua. Quando la bufala riconobbe Paestum”, un percorso espositivo che restituisce al pubblico immagini e testimonianze storiche capaci di raccontare come, tra il XVIII e il XIX secolo, i templi di Paestum fossero percepiti non come monumenti isolati, ma come parte integrante di un paesaggio agricolo e produttivo caratterizzato dalla presenza della bufala.

Il programma della giornata tra cultura e degustazione

La mattinata prevede gli interventi delle istituzioni, la presentazione dei progetti culturali, la visita guidata al museo, l’inaugurazione della mostra e un percorso esperienziale dedicato alla lavorazione del latte e alla degustazione del Manupressum.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di incontro tra cultura, turismo, agricoltura e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra il patrimonio storico di Paestum e una delle tradizioni produttive più significative del Mediterraneo.

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