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Emergenza abbandoni ad Albanella: dieci cuccioli salvati dal Sindaco

Dieci cuccioli salvati dal Sindaco di Albanella Renato Iosca. Al via controlli a tappeto, test del DNA e fototrappole per punire chi abbandona gli animali

Di:
Alessandra Pazzanese
Di:Alessandra Pazzanese
A 19 si è iscritta all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti, laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno, ha lavorato per diverse testate giornalistiche...
Pubblicato il: 19/04/2026
Aggiornato il: 18/04/2026
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Un episodio di brutale inciviltà ha scosso la comunità di Albanella, dove dieci cuccioli sono stati rinvenuti ammassati in uno scatolo, abbandonati sul ciglio della strada nei pressi del quagliodromo di San Cesareo. I piccoli animali, lasciati in una condizione di estremo pericolo, erano destinati a morte certa se non fosse intervenuto il primo cittadino, Renato Iosca, che ha scelto di agire in prima persona per scongiurare il peggio.

L’episodio appare ancora più grave data la concomitanza con una manifestazione pubblica svoltasi a pochi metri dal luogo del ritrovamento. Il Sindaco ha espresso profonda amarezza per l’indifferenza mostrata dai passanti: “Non mi ferisce solo la crudeltà di chi ha compiuto il gesto, quanto l’indifferenza di chi ha guardato e voltato la testa”. Nonostante il viavai di persone, il silenzio attorno a quella scatola è stato totale fino alla segnalazione giunta al primo cittadino.

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L’intervento immediato e l’accusa alle istituzioni inerti

Ricevuta la notizia mentre si trovava a una cerimonia funebre, Iosca ha deciso di bypassare le lungaggini burocratiche per garantire la sopravvivenza degli animali. Si è recato sul posto, ha recuperato i cuccioli e li ha trasferiti presso la propria fattoria per metterli in sicurezza.

Il Sindaco ha utilizzato parole durissime per richiamare i colleghi amministratori alle proprie responsabilità, sottolineando che l’omissione equivale alla complicità: “Perché un Sindaco che se ne ‘strafotte’, non è un Sindaco, è un Complice. Ed io non intendo essere complice di incivili”. Questo evento rappresenta il punto di rottura che darà il via a una strategia di tolleranza zero contro i maltrattamenti e l’abbandono.

Quattro punti per una strategia di contrasto senza precedenti

L’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio di un piano d’azione deciso e tecnologicamente avanzato per eradicare il fenomeno. La strategia si articola su interventi mirati che spaziano dal controllo sanitario alla sorveglianza elettronica:

  • Verifiche sull’Anagrafe Canina: Saranno avviati controlli a tappeto sulla microchippatura, che resta un obbligo di legge e non una scelta facoltativa. Il Comune ricorda che in passato sono state già promosse campagne gratuite di microchippatura e sterilizzazione, spesso ignorate dai proprietari.
  • Mappatura del DNA: Verrà introdotto l’uso dei test del DNA sui cani abbandonati per risalire ai genitori della cucciolata e, di conseguenza, identificare i proprietari responsabili dell’abbandono.
  • Potenziamento della videosorveglianza: È previsto un incremento delle telecamere, con l’installazione di fototrappole e targasystem nelle zone sensibili. I volti e le targhe dei trasgressori saranno trasmessi alle autorità competenti per il perseguimento penale e amministrativo.
  • Cooperazione territoriale: È stata sollecitata la convocazione di un tavolo tecnico con i sindaci dei comuni limitrofi, convinti che solo un’azione congiunta possa contrastare efficacemente il fenomeno su vasta scala.

Un crimine che grava sulla collettività

Il messaggio finale del primo cittadino di Albanella è un monito contro la vigliaccheria di chi sceglie di sbarazzarsi degli animali domestici: “L’abbandono è un atto criminale, vigliacco e costoso per la collettività. Non siamo più disposti a tollerare che la bontà di pochi debba rimediare alla schifosa inciviltà e crudeltà di alcuni”. La misura è ormai colma e la linea dell’amministrazione sarà quella del rigore assoluto per tutelare i diritti degli animali e il decoro del territorio.

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