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Piana del Sele

Battipaglia, Galdi attacca sul demanio: “Spreco di soldi pubblici “

A Battipaglia interviene duramente l’avvocato Carmine Galdi, segretario cittadino di Forza Italia, sulla vicenda del demanio marittimo

Di: Antonio Elia
Pubblicato il: 18/04/2026
Aggiornato il: 18/04/2026
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A Battipaglia interviene duramente l’avvocato Carmine Galdi, segretario cittadino di Forza Italia, sulla vicenda del demanio marittimo.

“Uno schiaffo alle tasche dei cittadini”, le parole di Carmine Galdi

«Siamo di fronte a un disastro che non è solo amministrativo, ma un vero e proprio schiaffo alle tasche dei cittadini. Il commissariamento regionale per il piano demaniale è l’ennesimo capitolo di una gestione fallimentare che continua a bruciare risorse pubbliche senza produrre risultati», dichiara Galdi commentando la deliberazione n. 139 della Giunta Regionale che di fatto esautora il Comune. Il segretario forzista punta poi l’attenzione sui costi sostenuti: «Per la redazione di questo Piano (PAD) che non ha mai visto la luce, le casse comunali si sono impegnate a versare ai tecnici redattori ben 95mila euro. Soldi dei contribuenti impegnati per un documento che ora verrà scavalcato e riscritto da un Commissario ad acta, poiché l’Amministrazione non è stata capace di approvarlo nei tempi previsti».

Nel suo intervento, Galdi richiama anche precedenti analoghi: «È un film già visto e purtroppo già pagato caro. Non possiamo dimenticare lo scandalo del PUC: dopo aver speso 140mila euro per un lavoro prima approvato in Consiglio e poi clamorosamente revocato, la città si è ritrovata con un pugno di mosche e un debito pesante. Oggi la storia si ripete. Tra PUC e PAD, parliamo di quasi un quarto di milione di euro letteralmente buttati al vento per pianificazioni fantasma».

L’esponente di Forza Italia sottolinea inoltre le criticità già evidenziate nei mesi scorsi: «Già il 9 gennaio scorso avevamo avvertito che gli incontri pubblici non mostravano un indirizzo chiaro. La maggioranza ha preferito ignorare le scadenze della direttiva Bolkestein e le tutele per i balneatori, preferendo lo stallo. Adesso, oltre alla perdita di sovranità sul nostro litorale, i cittadini dovranno farsi carico anche degli oneri per il Commissario regionale». Infine, la richiesta di chiarimenti: «Chi risponderà di questo continuo sperpero? Continuare a impegnare fondi per incarichi tecnici che finiscono nel nulla è un danno erariale morale, se non tecnico, nei confronti di una città che attende servizi e sviluppo. Gli operatori turistici e i cittadini di Battipaglia non possono più essere le vittime sacrificali di questa approssimazione politica».

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