Un nuovo e importante presidio per la tutela della salute pubblica nel territorio di Perdifumo, precisamente all’interno della frazione di Vatolla. La Giunta Comunale ha infatti previsto l’assegnazione in uso gratuito di appositi locali di proprietà dell’ente da destinare alle attività di un medico di medicina generale.
La decisione nasce dall’esigenza di far fronte alle evidenti difficoltà di spostamento della popolazione locale, composta in forte prevalenza da persone anziane, e colpita dall’assenza totale di reti di trasporto pubblico all’interno dei confini comunali.
I dettagli del provvedimento comunale
La misura scaturisce da una specifica richiesta presentata formalmente l’8 maggio 2026 dalla dott.ssa Bavoso, medico di medicina generale titolare di un incarico a tempo indeterminato di Assistenza Primaria. La dottoressa, avendo in cura circa 250 pazienti residenti nella frazione di Vatolla, ha proposto l’apertura di uno studio medico per un giorno a settimana, nella fascia oraria compresa tra le ore 9:00 e le ore 12:00.
L’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Paolillo ha individuato la sede idonea in alcuni locali comunali situati in via Ponte, proprio nella frazione di Vatolla. La concessione mediante comodato d’uso gratuito avrà una durata complessiva di un anno. I successivi adempimenti gestionali e tecnici sono stati demandati al Responsabile del Settore tecnico dell’ente.
Le motivazioni sociali e la legittimità giuridica
Il provvedimento si poggia sulla necessità di garantire un diritto inalienabile e costituzionalmente protetto, come quello alla salute, ottimizzando i servizi a beneficio diretto dell’intera comunità. Dal punto di vista della legittimità amministrativa, la scelta rispetta pienamente i consolidati orientamenti della Corte dei Conti in materia di gestione del patrimonio pubblico. La magistratura contabile stabilisce infatti che le pubbliche amministrazioni possano concedere immobili in comodato gratuito a soggetti privati qualora l’interesse pubblico perseguito risulti preminente rispetto alla mera valorizzazione economica del bene.
Nel caso specifico, la delibera evidenzia come l’iniziativa non comporti alcun depauperamento per le casse comunali, rispondendo al contrario a un’esigenza di primaria utilità per la popolazione locale.
