30 maggio 1994, San Marco di Castellabate. Sono all’incirca le 8 del mattino. Agostino Di Bartolomei muore in tragiche circostanze. Così ci lasciava un grande campione dello sport.
La lettera lasciata alla moglie Marisa
L’ex capitano della Roma affidò ad una lettera la testimonianza di quello che provava in quel momento: «Non trovo via d’uscita», diceva.
Di Bartolomei dopo il ritiro dal calcio giocato voleva costruire una cittadella dello sport aperta ai ragazzi, ma mancavano i fondi e la burocrazia delle amministrazioni creava ulteriori ritardi. Poco tempo prima anche le banche gli avevano rifiutato un prestito. Ma questa non sembrava essere l’unica causa che portò l’ex capitano della Roma al suicidio.
A Di Bartolomei forse stava troppo stretta la località cilentana, qualcuno sostenne che sarebbe voluto rientrare nella Capitale dove era stato acclamato come un eroe. Ma vi è anche chi sostiene che la scelta dei capitolini di nominare poco tempo prima l’ex arbitro Agnolin come direttore generale della squadra sia stato un ulteriore colpo.
Una carriera legata ai colori giallorossi
Di Bartolomei scelse di farla finita proprio 10 anni dopo la sconfitta nella finale di Coppa dei Campioni della Roma, di cui era capitano, contro il Liverpool. Proprio la Roma, società nella quale aveva militato dodici anni (salvo una parentesi ad inizio carriera nel Vicenza), era la squadra a cui è stato legato indissolubilmente.
Nell’estate ’84 l’addio ai giallorossi e il trasferimento al Milan dove seguì il tecnico Nils Liedholm. Nell’87 il passaggio al Cesena dove rimase un anno e infine alla Salernitana che nel 1989/1990 guidò in Serie B dopo 23 anni di assenza.
L’eredità e gli omaggi al grande campione
Dopo la morte il comune di Castellabate gli dedicò una strada nella frazione San Marco. La Roma, invece, volle intitolargli un campo del centro sportivo di Trigoria. A lui è dedicata “Tradimento e perdono” di Antonello Venditti.
Nel brano “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori è presente anche un riferimento a lui. Diversi, infine, sono stati gli omaggi della cinematografia.
