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Attualità

Agropoli si mobilita per il diritto alla salute: protesta estrema davanti all’ospedale

Protesta shock ad Agropoli: un cittadino si incatena all'ospedale civile. Domani attese migliaia di persone per il corteo che chiede il ripristino del presidio

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 18/04/2026
Aggiornato il: 20/04/2026
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La battaglia per la riapertura dell’ospedale civile di Agropoli raggiunge un punto di non ritorno. Mentre la città si prepara a scendere in piazza, la tensione è già divampata nella serata odierna con un gesto di forte impatto simbolico: Antonio Corrado Mancino ha deciso di incatenarsi all’ingresso della struttura. Un atto di protesta solitaria, ma sostenuto con vigore dai membri del comitato pro Ospedale, decisi a vegliare insieme all’uomo per l’intera notte in segno di solidarietà.

Le ragioni della protesta: una carenza che costa vite

Alla base del gesto estremo di Mancino c’è un dolore personale che si trasforma in denuncia collettiva. La chiusura del presidio ospedaliero ha costretto per anni i cittadini del comprensorio a rivolgersi a strutture distanti, spesso con esiti drammatici. Le parole dell’uomo, cariche di amarezza, chiariscono l’urgenza di un intervento strutturale:

“Diversi miei familiari sono deceduti presso l’ospedale di Vallo Della Lucania, di recente mio figlio è stato lì, ma mancava il medico per le cure necessarie. Agropoli merita un pronto soccorso, e lo meritano tutti i comuni di questo comprensorio. Per questo ho scelto di incatenarmi”.

Questa testimonianza riaccende il dibattito sulla sicurezza sanitaria in un’area che, specialmente nei periodi di maggiore afflusso turistico, non può dipendere esclusivamente dalle corsie, spesso sature, del nosocomio di Vallo della Lucania.

Il corteo di domani: attesa una partecipazione di massa

L’azione di Mancino funge da preludio alla grande manifestazione prevista per domani. Il corteo partirà alle ore 15:30 dal municipio di Agropoli, snodandosi per le vie cittadine per chiedere a gran voce il ripristino delle funzioni ospedaliere. Le previsioni parlano di migliaia di persone pronte a convergere sulla città cilentana, non solo residenti locali ma delegazioni provenienti da tutti i centri limitrofi del comprensorio.

All’evento è prevista inoltre una massiccia presenza istituzionale. Hanno confermato la loro partecipazione amministratori locali, provinciali e regionali, oltre a diversi parlamentari, chiamati a rispondere concretamente a un’emergenza che sta unendo cittadini e politica in un unico fronte per il diritto alla salute.

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