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Sanità nel Cilento, il DSP al fianco dei cittadini: “Il Pronto Soccorso di Agropoli va aperto subito”

Il DSP Provincia di Salerno sostiene la protesta per l'apertura del Pronto Soccorso di Agropoli. Criscuolo e Mautone: "Basta rinvii, priorità ai servizi salvavita"

Di:
Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
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Pubblicato il: 18/04/2026
Aggiornato il: 18/04/2026
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Bruno Mautone

La mobilitazione per il diritto alla salute nel Cilento incassa il pieno sostegno politico del DSP Provincia di Salerno. Attraverso una nota congiunta, il Commissario provinciale Antonio Criscuolo e il Commissario cittadino di Agropoli Bruno Mautone hanno espresso un appoggio convinto alla protesta promossa dai residenti e dalle realtà locali. Al centro della rivendicazione c’è una richiesta chiara e non più procrastinabile: l’immediata apertura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Agropoli.

Un territorio penalizzato tra ritardi e promesse

Il quadro descritto dai rappresentanti del DSP è quello di una comunità stanca di attendere risposte che tardano ad arrivare. La carenza di servizi sanitari essenziali rappresenta una criticità cronica per l’area cilentana, destinata ad aggravarsi drasticamente con l’imminente aumento della popolazione durante i mesi estivi.

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Secondo Criscuolo e Mautone, la gestione attuale della rete di emergenza è ormai insostenibile: “Basta con attese, promesse o rinvii. Il territorio cilentano continua a essere gravemente penalizzato da una carenza inaccettabile di servizi sanitari essenziali, una situazione che diventa ancora più critica nei periodi di maggiore afflusso turistico”. La denuncia punta il dito contro un’assenza di presidi di emergenza in un comprensorio geograficamente vasto e complesso.

La critica alla gestione delle priorità sanitarie

Il DSP solleva dubbi sostanziali sulla gerarchia degli interventi programmati a livello regionale e nazionale. L’accusa è quella di concentrare investimenti su strutture non prioritarie rispetto alle emergenze vitali. “Denunciamo con chiarezza una gestione delle priorità completamente sbagliata: mentre si destinano risorse a Case di Comunità e Ospedali di Comunità, si continua a ignorare ciò che è davvero urgente e vitale”, spiegano i vertici del movimento, ribadendo un concetto cardine: “Prima si garantiscono i servizi che salvano la vita, poi si può discutere del resto”.

Il divario con i modelli europei e la carenza di posti letto

L’analisi del DSP si sposta poi sul confronto tecnico tra la realtà campana e i modelli sanitari esteri, spesso citati come esempio ma difficilmente replicabili senza un adeguato potenziamento strutturale. Il dato sui posti letto evidenzia una sproporzione allarmante che rende fragili le basi della sanità locale.

“È altrettanto evidente che voler replicare modelli del Nord Europa, senza avere le stesse basi strutturali, è un errore grave. In Germania si contano circa 7 posti letto ogni 1.000 abitanti; in Campania appena 2,5”, sottolineano Criscuolo e Mautone. Questo divario numerico renderebbe, secondo il DSP, del tutto fuori luogo parlare di innovazione quando mancano ancora i servizi fondamentali.

Una mobilitazione civile per il diritto alla salute

La posizione del DSP Provincia di Salerno resta dunque di massima fermezza. L’invito alle istituzioni competenti è quello di abbandonare logiche comunicative per passare a decisioni concrete. Il movimento ha confermato che non interromperà il proprio sostegno alle iniziative di piazza e alla mobilitazione civile.

Il messaggio finale non lascia spazio a interpretazioni: “Il tempo è scaduto. Il Pronto Soccorso di Agropoli va aperto subito”. Per Criscuolo e Mautone, la battaglia proseguirà fino a quando non verrà garantito ai cittadini quello che definiscono un diritto scontato, ma oggi negato: la tutela della salute.

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