Basta poco per risvegliarsi bruscamente da un bel sogno; nel calcio, poi, serve davvero pochissimo. Alla Salernitana sono stati fatali due attimi, un golazo e un gollonzo beffardamente timbrati dallo stesso autore, per spezzare la scalata playoff.
C’è tanta delusione, dunque, per la piazza salernitana, proprio nel momento in cui l’Arechi aveva reindossato le scenografie più suggestive. Quelle di una passione infinita, che adesso non vuole spegnersi e che può essere il vero punto di partenza per il futuro.
La doppia sfida decisa in quarantatré secondi
Per analizzare la doppia sfida con l’Union Brescia bisogna focalizzarsi sugli episodi, sugli istanti. La rovesciata da cineteca dell’andata di Crespi ha inciso tantissimo, perché ha cestinato tutti i piani di Cosmi per il ritorno: giocare con la tranquillità di partire con l’uno a zero avrebbe determinato qualcosa di diverso, sia dal punto di vista tattico sia da quello psicologico.
Gli oltre centonovanta minuti di gioco del doppio confronto Salernitana-Union Brescia, però, si possono comprimere e raccontare meglio analizzando i primi quarantatré secondi del ritorno. Tanto è bastato a Crespi per piazzare la zampata dell’uno a zero alle spalle di Donnarumma. La rete è un pasticciaccio enorme imbastito dalla difesa della Salernitana, capace di inanellare tre errori da matita blu in fila. Un colpo da ko, in pratica, soprattutto quello rifilato involontariamente da Golemic a Donnarumma.
Il portiere granata non si è più alzato dal prato del “Benelli” per riprendere la partita. Perdere uno degli uomini più importanti di questi playoff, il più presente in stagione, e dover rimontare in casa degli avversari è stata una doccia fredda da cui la Salernitana non è più riuscita a riprendersi.
Una stagione sull’ottovolante: dall’esonero alla svolta Cosmi
La stagione della Salernitana è stata vissuta sull’ottovolante. I granata sono partiti per riprendersi la B e le prime giornate in testa alla classifica avevano illuso l’ambiente. Poi, la superiorità di Benevento e Catania ha trasformato rapidamente l’illusione in delusione. L’esonero di Raffaele è arrivato nel momento peggiore, quando i granata sembravano a un passo dal perdere persino la terza piazza della classifica.
L’arrivo di Cosmi (fermo da tempo) non ha convinto alle prime battute. Poi il mister, con carisma, risultati e i rimproveri giusti – come dopo la sconfitta di Caserta –, si è preso i calciatori e la piazza, fino a giocare i playoff da assoluti protagonisti.
Il futuro dei granata: da dove ripartire?
Playoff da protagonisti, come nessuno si aspettava. È tornata l’illusione, il sogno. È stato breve, ma è bastato a riaccendere l’Arechi, che ha ripreso i numeri e i colori dei giorni migliori. Valerio Crespi ha restituito la delusione. Ma è una delusione diversa: non è la stessa delle due retrocessioni filate, quella che ti grida che non c’è fine al peggio. Questa delusione post playoff esige riscatto.
I calciatori vogliono restare per prendersi la Serie B e, in fondo, vuole restare anche mister Cosmi, che con Salerno ha sviluppato una chimica istintiva. Si deve ripartire da questa voglia e dal mister perugino, che ha accettato di approdare in una piazza esplosiva proprio nell’ora più buia.
