È stata fissata per il prossimo 27 maggio l’udienza preliminare nel corso della quale il Gup del Tribunale di Lagonegro deciderà se rinviare a giudizio il Sindaco di Torraca, Francesco Bianco, accusato di presunta violenza sessuale. L’indagine è partita nel febbraio del 2025, a seguito di una denuncia presentata da una trentenne del Golfo di Policastro, ed è giunta ora alle battute finali dopo un iter che ha visto lo svolgimento di incidenti probatori e vari interrogatori.
La linea della difesa: “Accuse totalmente false”
A rappresentare legalmente il primo cittadino è l’avvocato Vincenzo Speranza, il quale si è dichiarato fermamente convinto dell’innocenza del suo assistito. Secondo la difesa, Bianco sarebbe totalmente estraneo alle condotte ipotizzate.
“Come ha avuto modo di chiarire nel corso dell’interrogatorio che lui stesso ha chiesto ed ottenuto innanzi al PM La Sala, Bianco ritiene che le accuse della sedicente persona offesa siano totalmente false”, ha affermato l’avvocato Speranza.
La ricostruzione dei fatti secondo il Sindaco
Secondo quanto riferito dal legale, la sera dell’evento Bianco e un suo amico sarebbero stati vittime di un adescamento da parte della denunciante e di una sua amica. La difesa sostiene che si siano verificati chiari tentativi di approccio da parte delle donne, tentativi che sarebbero stati però respinti dallo stesso Bianco.
Il Sindaco, rimasto sempre in compagnia del suo amico (che ha confermato integralmente il racconto), si sarebbe allontanato immediatamente dalla dimora della donna non appena compresa la situazione “surreale”. L’avvocato sottolinea inoltre che la versione della denunciante sarebbe stata smentita da testimoni, in particolare riguardo all’invito presso l’abitazione.
“Ondata di stima per Francesco Bianco”
In chiusura della nota difensiva, l’avvocato Speranza ha voluto sottolineare il profilo umano del suo assistito: “Chi sia Francesco Bianco è fatto noto, come dimostra l’ondata di affetto e di stima privata e pubblica che riceve di fronte a goffi accostamenti di stampo puramente scandalistico”.
Tutt’altra la versione delle donne. Sarà dunque il giudice a ristabilire la verità.
