Tragedia all’Unisa, il dolore degli studenti: «Non di nuovo»

Nel 2020 e nel 2017 due episodi simili

Unisa-suicidio

“Non di nuovo” scrivono sui social gli studenti dell’Università di Salerno che, attoniti, vivono sconvolti l’ennesima tragedia avvenuta all’interno del campus. L’ennesima giovane vita spezzata in un ateneo che già in passato era stato teatro di simili tragedie.

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A perdere la vita, oggi, è stato un 27enne originario del Vesuviano, precipitato nel vuoto dal parcheggio del multipiano.

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L’ultimo episodio risale al 2020, quando una 30enne originaria di Centola si lasciò cadere dall’ultimo livello del parcheggio multipiano del campus, in prossimità dell’uscita autostradale. Ma già prima, a maggio del 2017 uno studente di appena 19 anni, iscritto al primo anno di ingegneria, si tolse la vita gettandosi dalla rampa delle scale della biblioteca scientifica dell’Università. Pochi mesi dopo, poi, il campus fu nuovamente scosso dalla morte di uno studente Erasmus che si lanciò nel vuoto dal quinto piano del parcheggio multipiano. Mentre nel 2019 una studentessa di medicina di 25 anni tentò di uccidersi con diverse coltellate all’addome e alla gola. Fu trovata in fin di vita e dopo esser stata ricoverata diversi giorni nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno, il suo cuore smise di battere.

Restano da chiarire le motivazioni che hanno portato oggi pomeriggio a questo gesto estremo, intanto la comunità universitaria si stringe nel dolore per l’ennesima giovane vita spezzata.

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