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Curiosità

3 Marzo 1944: Il dramma di Balvano, la più grande tragedia ferroviaria d’Europa

Oggi l'Italia ricorda l'anniversario della strage di Balvano, il più grave disastro ferroviario d’Europa. Tra le centinaia di vittime anche due giovanissimi figli del Cilento

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 03/03/2026
Aggiornato il: 03/03/2026
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Disastro Balvano

Ricorre oggi l’82° anniversario della strage di Balvano. L’evento, avvenuto il 3 marzo 1944, resta a tutt’oggi il più grave disastro ferroviario della storia europea per numero di vittime.

Il teatro della tragedia fu la “Galleria delle Armi”, situata nel tratto tra le stazioni di Balvano-Ricigliano e Bella-Muro, sulla linea Battipaglia-Potenza. Un treno merci, sovraccarico di persone spinte dalla fame, si fermò all’interno del tunnel per oltre un chilometro e mezzo a causa dello slittamento delle ruote.

La dinamica: il killer invisibile

Le due locomotive a vapore, nel tentativo disperato di riprendere la marcia, sprigionarono una quantità letale di monossido di carbonio. In pochi minuti, il gas inodore avvelenò centinaia di passeggeri che viaggiavano stipati nei vagoni merci.

Il Cilento piange i suoi caduti

Tra le centinaia di vittime che cercavano di scappare dalla morsa della guerra, si distinsero due storie legate al territorio cilentano:

  • Giuseppe Luongo: appena quindicenne, originario di Centola.
  • Rosario Barbaro: 31 anni, di Torchiara, che prestava servizio come fuochista sulla locomotiva 476.038.

Un contesto di fame e guerra

Per comprendere la portata dell’evento occorre guardare all’Italia del 1944: un Paese spaccato in due, tra l’occupazione tedesca a nord e gli Alleati a sud. In Campania, la popolazione delle zone costiere assaltava i treni merci verso la Basilicata nel disperato tentativo di scambiare beni con cibo. Quello che doveva essere un viaggio per la sopravvivenza si trasformò, purtroppo, nel più buio dei funerali collettivi.

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