Dal borgo antico di Agropoli la scalinata di accesso al Fortino è interdetta. O, almeno, così dovrebbe essere. Nel corso del tempo, infatti, qualcuno ha divelto le barriere e rimosso i cartelli di divieto pur di raggiungere l’unico tratto di costa accessibile dal centro storico. Nonostante l’afflusso continuo, il pericolo resta elevato: la scalinata, specialmente nella porzione più vicina al mare, è estremamente instabile a causa del continuo sgretolamento della roccia, con diversi crolli già segnalati in passato.
I finanziamenti e le criticità strutturali
Nelle prossime settimane il Comune di Agropoli riceverà dal Ministero dell’Interno un finanziamento di 650mila euro, destinato proprio alla messa in sicurezza di questo specifico tratto della rupe. Tuttavia, l’intervento rischia di essere un semplice palliativo. Secondo diversi osservatori la cifra è irrisoria rispetto alle reali necessità dell’area: serve un piano organico che interessi l’intera parete rocciosa su cui poggia il centro storico.
Il rischio erosione e la mancanza di progettualità
L’azione incessante del moto ondoso e degli agenti atmosferici sta accelerando i fenomeni erosivi e franosi, mettendo a rischio l’integrità stessa della parte antica della città. Eppure, una visione d’insieme sembra mancare: gli ultimi interventi strutturali di ampio respiro risalgono ormai agli anni ’90.
Nel frattempo, la zona del Fortino continua a essere frequentata abusivamente, come testimoniato dai rifiuti abbandonati lungo il percorso. Appare dunque evidente che una semplice chiusura varchi non sia più sufficiente; la priorità resta un intervento di consolidamento definitivo e totale, che vada oltre la messa in sicurezza parziale di un singolo segmento della costa.