Sarno si ferma per l’ultimo saluto a Gaetano Russo, il panettiere di 61 anni ucciso a coltellate nel suo negozio, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, per difendere la figlia 19enne. È un dolore che investe l’intera provincia di Salerno. I funerali sono in programma per oggi pomeriggio, alle ore 15 nel Duomo di Episcopio di Sarno. E in occasione delle esequie, il sindaco Francesco Squillante ha proclamato il lutto cittadino con l’esposizione delle bandiere a mezz’asta, presso Palazzo San Francesco; un minuto di silenzio, alle ore 15, all’inizio del rito funebre, con sospensione delle attività lavorative, commerciali.
Proseguono le indagini: i due fratelli Sirica trasferiti in carcere
E mentre la città si prepara all’ultimo saluto, il caso continua a far discutere e rabbrividire. Andrea Sirica, 35 anni, fermato con l’accusa di aver ucciso Gaetano Russo nella sua bottega, è stato trasferito in un altro istituto penitenziario campano. Stessa sorte per il fratello Daniele. La decisione è arrivata dopo la diffusione sui social di una fotografia scattata all’interno di quella che sembra essere una cella del penitenziario di Salerno, in cui i due fratelli posano insieme. L’immagine, pubblicata su un profilo Instagram poi rimosso, è diventata virale in poche ore, arrivando al deputato Francesco Emilio Borrelli che l’ha poi rilancia sul web, chiedendo spiegazioni ufficiali su come sia potuto accadere che due detenuti, di cui uno accusato di omicidio, possano aver scattato una foto con un cellulare, aperto un profilo social e pubblicato la foto.
Sicurezza negli istituti penitenziari
La direzione del carcere salernitano ha avviato un’indagine interna. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza negli istituti di pena e sull’introduzione illecita di dispositivi elettronici, spesso oggetto di sequestri e operazioni di contrasto. Intanto emergono ulteriori dettagli sull’omicidio. L’autopsia ha accertato che il panettiere è stato colpito con 15 coltellate, diverse delle quali risultate fatali, concentrate all’addome.
Secondo i primi riscontri, la morte sarebbe sopraggiunta in tempi rapidi, al termine di un’aggressione violenta avvenuta sotto gli occhi della moglie e della figlia 19enne. Per gli esiti definitivi dell’esame autoptico bisognerà attendere le prossime settimane, ma il quadro delineato finora conferma la brutalità dell’azione che ha sconvolto l’intera comunità.
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