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Cilento

Melodie e banchi di legno: il Cilento dove il tempo si è fermato

Viaggio nel cuore del Monte Stella tra la Casa della Musica e la Classe di Adele: due tesori nascosti nel Cilento che raccontano il riscatto di un popolo attraverso l'arte e l'istruzione

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 17/05/2026
Aggiornato il: 10/05/2026
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Scuola Rocca Cilento

Esistono angoli di mondo in cui la modernità sembra aver chiesto il permesso di non entrare. Nel cuore del Cilento antico, alle pendici del Monte Stella, il silenzio dei borghi custodisce due piccoli santuari della memoria collettiva. Non sono grandi monumenti in marmo, ma stanze fatte di pietra e speranza, capaci di raccontare come una comunità isolata abbia trovato nel sapere e nelle note la propria via verso la libertà.

La casa della musica: dove nascevano i talenti

A Stella Cilento, percorrendo Via Garibaldi, si può ancora percepire il fermento che per trent’anni ha animato questo vicolo. La Casa della Musica non è solo un museo, ma un frammento di vita vissuta. In queste due piccole stanze, dagli anni ’60 fino agli anni ’90, il maestro Antonio Massanova ha trasformato l’attesa dei ragazzi in un rito di passaggio.

Tra spartiti ingialliti e strumenti che sembrano pronti a suonare, si respira l’eredità di intere generazioni educate alla disciplina della banda musicale. Grazie alla volontà della famiglia Massanova, questo spazio privato è tornato a essere un bene della comunità, restituendo al Cilento lo scrigno di una “fucina” che non ha mai smesso di produrre bellezza.

La classe di Adele: una lezione lunga un secolo

Spostandosi verso Lustra, nella frazione di Rocca Cilento, il salto temporale si spinge ancora più indietro. Qui la storia si fa epica nella sua semplicità: è la storia di Adele Mazzei, una giovane diplomata che, all’inizio del Novecento, decise di sfidare l’analfabetismo di un borgo dedito esclusivamente alla terra e alla pastorizia.

Quella che oggi i visitatori possono ammirare è una scuola rimasta intatta, dove i banchi e le lavagne sembrano attendere il rientro degli alunni dopo la ricreazione. La “Classe di Adele” rappresenta il simbolo di un riscatto sociale ottenuto con la forza della penna e del calcolo. Insegnare a leggere in un contesto di isolamento estremo non era solo un lavoro, ma una missione civile che oggi il FAI celebra come testimonianza di emancipazione.

Visitare questi luoghi significa spogliarsi della frenesia contemporanea per riscoprire il valore dei piccoli gesti che hanno costruito l’identità di un territorio. Il Monte Stella non offre solo panorami mozzafiato, ma con i borghi presenti a poca distanza, ci ricorda che la vera evoluzione di un popolo passa sempre per un’aula scolastica o per il riflesso di un ottone che brilla al sole.

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