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Operazione “Cieli Puliti” a Teggiano: scatta la pillola anticoncezionale per i colombi del centro storico

A Teggiano scatta il piano 2026 del sindaco Di Candia contro il sovraffollamento dei colombi. Mangime sterilizzante e multe fino a 500 euro per chi li nutre

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 17/05/2026
Aggiornato il: 17/05/2026
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Piccioni

Il Comune di Teggiano ha deciso di dichiarare ufficialmente guerra – rigorosamente pacifica e farmacologica – al sovraffollamento dei volatili locali. È stato infatti varato un piano straordinario di sterilizzazione dei colombi urbani, una misura drastica ma necessaria per tutelare l’igiene pubblica e salvare i monumenti storici da una presenza ormai decisamente troppo invadente. Se pensavate che i piccioni avessero il pieno controllo del borgo, l’amministrazione ha appena dimostrato di avere un piano di riserva.

La mappa del controllo nascite: i cinque siti nel mirino

I pennuti teggianesi sono avvisati: le storiche piazze e i vicoli del paese non saranno più un buffet a libero servizio. L’amministrazione ha mappato con precisione chirurgica i quartier generali della movida dei volatili, attivando il programma di contenimento in cinque punti strategici del territorio: l’area antistante la SS. Pietà, la parte iniziale di via Lionetti Mazzacane, via Gaetano D’Elia, via Melchiorre di Montalbano e la zona adiacente all’Antico Seggio. Per i colombi frequentatori di queste tappe, i tempi stanno per cambiare.

Un menù speciale per evitare il “caos sanitario”

Il piano non prevede inseguimenti o reti, bensì una strategia molto più subdola e scientifica: la somministrazione di un mangime specifico addizionato con nicarbazina, un vero e proprio contraccettivo per volatili. L’intervento è stato pianificato per scongiurare i rischi sanitari messi nero su bianco dai servizi veterinari del Criuv e dell’Asl Salerno. Dopotutto, quando la densità di popolazione dei piccioni supera i livelli di guardia, il rischio di zoonosi (il passaggio di microrganismi patogeni all’uomo e agli animali domestici) diventa reale, senza contare la meno nobile ma devastante fecalizzazione ambientale.

Obiettivo: meno uova e meno spese di restauro

L’obiettivo dichiarato della campagna è la diminuzione progressiva del numero di colombi in circolazione. Questo sistema, d’altronde, ha già funzionato egregiamente in altre zone della Campania, dimostrando che il modo migliore per sfrattare gli inquilini alati non desiderati è azzerare l’ovodeposizione di uova feconde. Una mossa che punta anche a dare una tregua alle casse comunali e private, costrette a sopportare costi non indifferenti per la pulizia e il restauro degli edifici storici, perennemente presi di mira dalle deiezioni dei volatili.

L’ordinanza del sindaco Di Candia: vietato sgarrare (e nutrire)

Il piano d’azione, blindato da un’apposita ordinanza firmata dal sindaco Michele Di Candia per l’anno 2026, è già entrata in vigore e si concluderà il 30 ottobre 2026. In questo periodo, i cittadini dovranno resistere alla tentazione di fare i generosi: vige infatti il divieto assoluto di somministrare cibo ai colombi nelle aree interessate e nelle zone vicine. Per i nostalgici della scarpetta lanciata sul marciapiede, la multa è servita: le sanzioni per i trasgressori variano da un minimo di 25,00 euro fino a una stangata di 500,00 euro. L’amore per la natura, a Teggiano, quest’anno potrebbe costare carissimo.

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