Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Salerno e le città intermedie: l’economia cresce ma l’allarme demografico resta alto

Lo studio L'Italia Policentrica analizza Salerno, Battipaglia, Eboli e Nocera: valore aggiunto superiore alla media, ma proiezioni demografiche in calo al 2050

Di:
Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
Segui
Pubblicato il: 01/02/2026
Aggiornato il: 28/01/2026
Condividi
Salerno panorama

Il nuovo rapporto “L’Italia Policentrica – Il fermento delle città intermedie”, curato da Mecenate 90 in collaborazione con il Centro Studi Tagliacarne, offre una fotografia dettagliata del territorio salernitano. Lo studio, presentato presso la sede di Unioncamere, analizza 157 realtà urbane definite “intermedie” per rilevanza economica e ruolo territoriale, includendo Salerno, Battipaglia, Eboli e Nocera Inferiore. Il quadro emerso evidenzia un paradosso: una spiccata vitalità produttiva a fronte di una progressiva erosione della popolazione residente.

L’andamento economico e demografico del capoluogo

Salerno si conferma il motore trainante dell’area con un valore aggiunto superiore ai 3,9 miliardi di euro registrato nel 2022. Tuttavia, la solidità economica non arresta il calo demografico. Se tre anni fa la città contava oltre 127.000 residenti, i dati al 1° gennaio 2024 mostrano una discesa a 126.715 abitanti. Le proiezioni a lungo termine sono ancora più critiche: entro il 2050, si stima che la popolazione possa contrarsi fino a circa 102.000 unità. Sul fronte della qualità urbana, il dossier cita interventi significativi come l’estensione del Giardino della Minerva, indicato quale modello virtuoso di riqualificazione culturale.

Leggi anche:

Prosegue il crollo demografico nel salernitano. A Campagna la crescita maggiore, calo nel Capoluogo
Scuola, calo demografico: crollano gli iscritti negli istituti di Cilento e Diano | VIDEO

La situazione dei poli intermedi: Battipaglia, Eboli e Nocera Inferiore

L’analisi si estende ai principali centri della Provincia, dove si riproducono dinamiche simili. Battipaglia genera un valore aggiunto prossimo a 1,2 miliardi di euro, ma vede la sua popolazione attuale (poco meno di 50.000 abitanti) destinata a scendere a circa 43.000 entro la metà del secolo.

Nocera Inferiore contribuisce all’economia territoriale con circa 949 milioni di euro di valore aggiunto; tuttavia, i suoi 43.752 residenti sono proiettati a diminuire fino a 35.700 nel 2050. Anche Eboli, con un valore produttivo di 724 milioni di euro, segue il trend: dai 37.600 abitanti del 2022 si prevede un calo verso le 34.000 unità.

Il ruolo strategico delle città intermedie nel contesto nazionale

Nonostante le sfide demografiche, il rapporto sottolinea che le città intermedie italiane godono di una salute economica superiore alla media. Queste realtà vantano un valore aggiunto pro capite più alto del 16% rispetto al dato nazionale e garantiscono standard di qualità della vita più elevati rispetto alle grandi aree metropolitane. Secondo il dossier, questi centri sono sedi di filiere produttive innovative e sistemi di servizi che ne alimentano la competitività.

Giuseppe De Rita, presidente del comitato scientifico di Mecenate 90, ha rilevato come nel territorio salernitano esistano “fragilità strutturali ma anche una marcata capacità di iniziativa collettiva”. Sulla stessa linea, il presidente di Mecenate 90, Daniele Pitteri, ha evidenziato la capacità di queste città di distinguersi per “funzioni e vocazioni specifiche”.

Il direttore del Centro Studi Tagliacarne, Gaetano Fausto Esposito, ha infine rimarcato l’importanza della sinergia territoriale, affermando che la “cooperazione tra tessuto imprenditoriale e istituzioni locali” è il fattore chiave che rende queste realtà resilienti e attrattive nel panorama nazionale.

G Segui InfoCilento su Google Aggiungilo tra le tue fonti preferite ›
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.