L’attività di presidio del territorio condotta dai Carabinieri Forestali in provincia di Salerno segna un nuovo punto a favore della legalità e della tutela del paesaggio. Due distinte operazioni, condotte tra la Piana del Sele e l’area dei Monti Picentini, hanno portato alla luce illeciti legati alla gestione illegale di rifiuti e all’abusivismo edilizio in zone sottoposte a vincoli ambientali. Gli interventi confermano la costante vigilanza volta a prevenire il degrado ecologico e a garantire la sicurezza del suolo.
Discarica abusiva di veicoli a Montecorvino Pugliano: scoperto deposito incontrollato
A Montecorvino Pugliano, un’azione congiunta tra il Nucleo Forestale di Giffoni Valle Piana e la locale Stazione territoriale ha permesso di individuare una vera e propria discarica abusiva su un’area privata di circa 850 metri quadrati. All’interno del sito erano stoccati in modo incontrollato circa 50 autoveicoli, accumulati senza alcun rispetto per le norme di sicurezza e protezione ambientale.
Le criticità riscontrate dai militari sono molteplici e riguardano in primo luogo l’elevato rischio ambientale. I mezzi, depositati direttamente sul suolo nudo e privi di qualsiasi operazione di bonifica, contenevano ancora liquidi altamente inquinanti come olii esausti, carburanti e fluidi refrigeranti, oltre a componenti pericolose come le batterie. L’esposizione agli agenti atmosferici avrebbe potuto innescare il processo di lisciviazione, con il conseguente sversamento di sostanze tossiche nel sottosuolo e nelle falde acquifere. Oltre al pericolo di incendio dovuto ai materiali infiammabili, l’operazione ha assunto risvolti penali ancora più gravi: tra i rottami è stato rinvenuto un veicolo provento di furto, facendo scattare per il responsabile anche la denuncia per ricettazione.
Operazione Bosco Sicuro: blitz contro l’abusivismo nel Parco dei Monti Picentini
Spostandosi nel cuore verde della provincia, il Nucleo Forestale di Acerno ha messo a segno un importante colpo nell’ambito della campagna nazionale “Bosco sicuro”. I controlli mirati alla salvaguardia delle aree boscate hanno portato al sequestro di due piste in terra battuta realizzate abusivamente. L’area colpita dall’intervento antropico non autorizzato è di straordinaria importanza ecologica, essendo parte integrante del Parco Regionale Monti Picentini e classificata come Zona di Protezione Speciale (ZPS).
Le violazioni contestate riguardano la totale assenza di titoli abilitativi: lo sbancamento del terreno tramite mezzi meccanici è avvenuto violando i rigidi vincoli paesaggistici e idrogeologici che gravano sulla zona. Tali modifiche del suolo non solo alterano l’integrità del patrimonio naturale protetto, ma aumentano sensibilmente il rischio idrogeologico, compromettendo la stabilità dei versanti. Il responsabile dell’abuso è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) e al Testo Unico sull’Edilizia (D.P.R. 380/2001).
