Parte domani a Colliano il percorso formativo “Agire per il clima – Incontri, Workshop, Seminari: Emergenze, impatti e misure”, organizzato dall’ASL Salerno in collaborazione con il Cervene, il Comune di Colliano, il Comune di Agropoli, Legambiente e il Campus Mediterraneo. L’iniziativa, rivolta a personale sanitario, operatori dell’emergenza-urgenza, protezione civile e specialisti del settore, si concluderà il 6 marzo con una due giorni di approfondimenti su temi legati ai cambiamenti climatici e alla gestione delle emergenze.
Temi principali della prima sessione
La prima sessione del percorso formativo affronterà i rischi naturali più rilevanti, come siccità e crisi idriche, erosione, salinizzazione e desertificazione, alluvioni e frane. Particolare attenzione sarà rivolta alla transizione agro-ecologica, alla cooperazione tra settori produttivi e alle emergenze che coinvolgono api e insetti impollinatori, fondamentali indicatori della salute degli ecosistemi.
Obiettivi del percorso formativo
L’iniziativa punta a promuovere collaborazioni intersettoriali tra ordini professionali, scuole, allevatori, agricoltori, operatori del settore alimentare (OSA), parchi, riserve, comuni, comunità montane, associazioni e terzo settore. L’obiettivo principale è sostenere l’attuazione dell’Obiettivo 13 dell’Agenda ONU 2030, con particolare riferimento al target 13.1, volto a rafforzare la capacità di ripresa e adattamento ai rischi climatici e ai disastri naturali.
Inoltre, il percorso mira all’adeguamento dei manuali d’emergenza secondo le priorità dell’Agenda 2030 e al potenziamento delle competenze del personale sanitario in caso di emergenze ambientali, inclusi gli inquinamenti che interessano le attività apistiche.
Cerimonia di apertura e intitolazione dell’Aula Adriano Mantovani
Domani, a partire dalle ore 9.00, è in programma a Colliano la cerimonia di intitolazione dell’“Aula Adriano Mantovani”, presso la sede del Dipartimento di Prevenzione ASL Salerno in via Isca. Alla cerimonia prenderanno parte autorità civiche e istituzionali, tra cui Gerardo Strollo, sindaco di Colliano e già direttore UOC Sanità Animale dell’ASL Salerno, e Arcangelo Saggese Tozzi, direttore del Dipartimento di Prevenzione ASL.
13 marzo tappa a Vallo della Lucania
Saluti Istituzionali• Giuseppe Coccorullo Presidente del Parco del Cilento VDA•
Gennaro Maione Presidente Campus Mediterraneo
Contenuti• Cos’è la biodiversità e perché è fondamentale per la vita• Impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi • Perdita di habitat, specie invasive e crisi ecologica • Cambiamento climatico e nuove aree di rischio Focus operativo• Mappa degli ecosistemi locali e delle loro vulnerabilità • Emergenze epidemiche e pandemiche• Sorveglianza e prevenzione sanitaria• Prevenzione e comunicazione del rischio
Coordina: Prof. Gabriele De Filippo Presidente dell’Istituto di Gestione della Fauna (NA)
Intervento introduttivo• Marilina Aloya Direttore Sanitario Distretto 70 ASL Salerno
• Aniello Laurito Direttore Area Sicurezza Alimentare e SPV – ASL Salerno
Sistemi di prevenzione integrati, alla base della gestione delle emergenze sanitarie Contributi scientifici• Domenico Fulgione – Professore Ordinario di Zoologia Università Federico II di Napoli. Le specie aliene e invasive minaccia per la biodiversità• Maria Rosaria Della Rocca – Dirigente della Regione Campania Settore Sviluppo sostenibile, qualità dell’aria, gestione delle risorse naturali protette, tutela e salvaguardia dell’habitat marino e costiero.
Il piano di intervento nel contrasto delle specie aliene e invasive in Campania• Clara Bassano Docente Gestione delle Aziende Agrarie e delle Aree Protette- Laboratorio Tecnico-gestionale delle Aree Protette- Direttore Oss. Parchi del Mezzogiorno-DIFARMA UNISA – Membro Comitato Verde Pubblico MASE. •Teresa Bertolini della sede IRET di Napoli del CNR Servizi ambientali della vegetazione urbana: il caso studio del Real Bosco di Capodimonte• Gennaro Di Prisco Responsabile del Centro Sperimentale per lo studio e la Conservazione della Biodiversità di Cuccaro Vetere (IPSP-CNR). Lo stato d’azione del Centro Sperimentale per lo studio e la Conservazione della Biodiversità di Cuccaro Vetere• Angelo Corazza Geologo Componente comitato scientifico CeRVenE Rischio Idraulico e Biodiversità
Pomeriggio:
Prof. Luca Rossi Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino-Scientist di LUPI NOSTRI Focus Maria Buglione: Cambiamenti climatici come rischio della biodiversità montana in Campania, il caso della lepre italica.
Sabatino Troisi – Pascolo brado e conservazione della biodiversità delle praterie di interesse comunitario. Project work sulla tematica
