Il clima elettorale per la presidenza di Palazzo Sant’Agostino entra nel vivo. Si accende ufficialmente il dibattito tra i due schieramenti principali per le elezioni alla Provincia di Salerno, con un botta e risposta che evidenzia visioni diametralmente opposte sulla modalità di conduzione della campagna elettorale.
La proposta di Pasquale Aliberti (Centrodestra)
Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati e candidato sostenuto dal centrodestra, ha rotto gli indugi avanzando l’idea di un confronto pubblico con il suo avversario. L’obiettivo dichiarato è quello di portare i temi amministrativi al centro dell’attenzione mediatica:
“C’è bisogno di un confronto vero sui temi che riguardano il futuro di questa provincia. Per questo rivolgo al sindaco di Bellosguardo un invito chiaro: confrontiamoci pubblicamente su questioni fondamentali come viabilità, edilizia scolastica, ambiente.”
Aliberti ha poi ribadito ai microfoni di InfoCilento la volontà di conoscere personalmente il contendente: “Non conosco Parente e mi piacerebbe incontrarlo”.
La risposta di Geppino Parente (Centrosinistra)
Non si è fatta attendere la replica di Geppino Parente, sindaco di Bellosguardo e candidato sostenuto dal centrosinistra. Parente ha rispedito al mittente la proposta di Aliberti, sollevando eccezioni sia sul metodo che sul merito della richiesta:
“C’è un errore nella proposta di Aliberti, sia nell’aspetto formale che sostanziale. Per quanto riguarda la forma avrebbe dovuto chiamarmi e chiedermi un confronto; per quanto riguarda la sostanza, noi parliamo agli amministratori chiamati al voto che sanno benissimo quali sono le problematiche dei territori.”
Secondo Parente, trattandosi di un’elezione di secondo livello, il dialogo deve restare circoscritto ai consiglieri e ai sindaci votanti: “Che senso ha spettacolarizzare le elezioni?”, ha concluso il primo cittadino di Bellosguardo.