Le prossime elezioni amministrative, per il rinnovo dei Consigli comunali, interesseranno anche il comune di San Giovanni a Piro nel quale saranno due le liste che si presenteranno al voto.
Le liste
Quella capeggiata dal Sindaco in carica Ferdinando Palazzo e quella invece capeggiata da Sandro Paladino, già consigliere di minoranza del gruppo “Liberi di Scegliere”.
Le dichiarazioni
“Anche quest’anno abbiamo deciso come come gruppo “Liberi di Scegliere” di formare una lista in contrapposizione all’attuale amministrazione e come continuità nel progetto già iniziato nel 2020 – ha affermato il capolista Sandro Paladino.
Gli obiettivi
I punti cardini sicuramente saranno combattere lo spopolamento e cercare di far rimanere i giovani nei nostri territori. Uno dei punti da affrontare sarà anche quello delle tariffe Tari che negli ultimi anni hanno avuto un incremento esagerato.
Bisogna cercare di utilizzare un metodo meritocratico relativamente alla raccolta differenziata. Siamo un comune riciclone da diversi anni però la tassa continua ad aumentare. Per far rimanere i giovani sul nostro territorio l’idea è quella di detassarli e dare degli incentivi a tutti i giovani che aprono delle nuove attività commerciali, soprattutto gli under 40. In tal modo si potrà creare occupazione nel nostro territorio.
Inoltre sarà importante puntare sulla nostra identità, soprattutto enogastronomica, che si collega anche al turismo. È necessario creare un portale dove evidenziare e pubblicizzare tutti i nostri prodotti tipici – formaggi, vino, miele – per poi organizzare anche fiere enogastronomiche nei tre centri storici”.
La scelta
Per quanto riguarda il ruolo di capolista, Sandro Paladino ha poi spiegato da dove è nata l’idea. “Nella scorsa tornata elettorale sono stato il primo eletto, quindi il gruppo ha deciso di puntare sulla sulla mia persona ma anche per una presenza costante e continua che ho sul territorio da diverso tempo – ha poi aggiunto Paladino.
Rappresento un punto di riferimento, oltre che per alcune associazioni di sport e cultura di cui faccio parte, anche per il mio impegno quotidiano con le persone dato anche dalla mia figura professionale che mi contraddistingue.
Le idee
Una cosa che preme dire: noi non scendiamo in guerra assolutamente. Noi proponiamo delle idee e saremo da pungolo e da stimolo per il dibattito, perché il pluralismo democratico, sia sociale che politico, può essere solo un incentivo e un miglioramento per la comunità in cui viviamo”, conclude.