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Cilento

Omicidio Vassallo: la Procura chiede oltre sette anni per Romolo Ridosso

Svolta nel processo per l'omicidio di Angelo Vassallo a Salerno: il PM Elena Guarino chiede 7 anni e 4 mesi per Romolo Ridosso. I dettagli sul movente legato alla droga

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 24/04/2026
Aggiornato il: 25/04/2026
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Il procedimento giudiziario per l’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica, prosegue presso il Tribunale di Salerno. Si è tenuta infatti l’udienza del rito abbreviato che vede come protagonista Romolo Ridosso, accusato di concorso in omicidio aggravato dal metodo mafioso.

La requisitoria e le richieste di condanna

Al termine di una dettagliata requisitoria, il pubblico ministero della Dda, Elena Guarino, ha formulato la richiesta di condanna nei confronti dell’imputato a 7 anni e 4 mesi di reclusione. La Procura ha considerato attendibili le confessioni e le ricostruzioni fornite da Ridosso durante la fase investigativa. Secondo l’impianto accusatorio, il delitto sarebbe strettamente collegato a un contesto di traffico di sostanze stupefacenti, individuato come il movente principale dell’azione criminale.

Il magistrato ha inoltre chiarito le ragioni del ritardo con cui l’imputato ha reso alcune dichiarazioni cruciali, attribuendo tale esitazione al fondato timore di ritorsioni.

La qualificazione del reato: dal progetto di gambizzazione al delitto

La posizione di Romolo Ridosso è stata inquadrata dagli inquirenti come un “concorso anomalo”. L’ipotesi avanzata è che l’imputato fosse inizialmente coinvolto in un’azione di natura intimidatoria, nello specifico una gambizzazione, che sarebbe poi degenerata nell’uccisione del sindaco.

Questo elemento, unito alla collaborazione prestata alle autorità, ha portato il pubblico ministero a riconoscere le attenuanti generiche e quelle previste per chi collabora con la giustizia. Ridosso, che si trova attualmente nel carcere di Ferrara per scontare altre pene, ha assistito allo svolgimento dell’udienza attraverso un videocollegamento.

Il calendario del processo e le posizioni degli altri indagati

Il cronoprogramma processuale è già stato definito: il prossimo 8 maggio prenderanno la parola i legali delle parti civili. Successivamente, il 22 maggio, sarà il turno della discussione della difesa, a cui seguirà la lettura del dispositivo della sentenza.

Per quanto riguarda gli altri soggetti coinvolti nell’inchiesta, ovvero l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi e l’imprenditore Giuseppe Cipriano (entrambi accusati di concorso in omicidio), insieme a Giovanni Cafiero (imputato per traffico di droga), il percorso giudiziario seguirà il rito ordinario. Per loro, il debutto in aula davanti alla Corte d’Assise è previsto per il 9 luglio.

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