L’aula consiliare del comune di Caselle in Pittari ha ospitato ieri un tavolo tecnico istituzionale decisivo per affrontare le critiche problematiche ambientali legate all’inghiottitoio “La Rupe”. All’incontro hanno preso parte tecnici specializzati della Regione Campania e rappresentanti delle autorità competenti sul territorio.
L’incontro rappresenta uno snodo fondamentale che proseguirà, tra il 4 e il 7 maggio prossimi, con un nuovo appuntamento direttamente presso gli uffici della Regione Campania per definire i dettagli operativi.
L’analisi del Sindaco: tra prevenzione e bonifica
Il primo cittadino di Caselle in Pittari, Giampiero Nuzzo, ha delineato con chiarezza la complessità della sfida ambientale:
“Questa problematica ha due aspetti: una causa e un effetto. La causa è tutto ciò che ha portato al cumulo di materiale all’interno dell’inghiottitoio, che poi sarebbe l’effetto. Siamo arrivati alla determinazione che bisogna agire nel ripristinare la briglia di contenimento a valle della diga Sabetta, per trattenere plastica, bottiglie e residui di legno.”
Oltre alla prevenzione, resta il nodo della pulizia del sito: “L’altro aspetto è la bonifica, molto complessa. Servono società specializzate e probabilmente un investimento del Ministero, oltre al coinvolgimento della Regione. Credo però che abbiamo imboccato la strada giusta”, ha concluso Nuzzo.
Il sostegno del Parco Nazionale
Al tavolo tecnico non è mancato il supporto del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, rappresentato dal Presidente Giuseppe Coccorullo e dal Direttore Romano Gregorio.
Entrambi i vertici dell’Ente hanno confermato la piena disponibilità a collaborare per tutelare il patrimonio naturale del territorio. L’obiettivo comune è fornire un sostegno reale e concreto che porti con “rapidità ed efficacia” all’eliminazione delle criticità che minacciano l’inghiottitoio e al ripristino delle infrastrutture di contenimento.