Si è svolto questa mattina, presso la sede del comitato Avanti Giffoni, l’incontro dal titolo “La Repubblica delle Donne”, promosso in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e per ricordare il primo voto delle donne nel nostro Paese.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento sui temi della partecipazione democratica, dell’emancipazione femminile e delle sfide che attendono le donne nella società contemporanea. Un appuntamento che, pur partendo dalla memoria di una delle pagine più significative della storia italiana, ha guardato con attenzione al futuro e al ruolo delle nuove generazioni.
Il contesto storico del referendum del 1946
L’incontro è stato introdotto dal docente universitario Vittorio Dini, che ha ripercorso il valore storico del referendum istituzionale del 1946 e del primo esercizio del diritto di voto da parte delle donne, avvenuto il 10 marzo dello stesso anno in occasione delle elezioni amministrative del dopoguerra.
A portare il proprio contributo sono state tre donne impegnate a diversi livelli nella vita pubblica e professionale del Paese: la senatrice Anna Bilotti, originaria di Giffoni Valle Piana; la dottoressa Romina Malfeo, in rappresentanza del movimento Avanti Giffoni; e l’avvocato Chiara Russomando, intervenuta per conto dell’associazione Giffoni Attiva.
Custodire la memoria per costruire la parità
Nell’intervento dell’organizzatrice Malfeo è emersa l’importanza di custodire la memoria delle conquiste ottenute dalle donne nel corso dei decenni, ma anche la necessità di continuare a lavorare per una piena parità di opportunità e per una partecipazione sempre più attiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese.
Una Costituzione per le neodiciottenni giffonesi
Particolare attenzione è stata dedicata alle neodiciottenni giffonesi, invitate a partecipare all’iniziativa in vista del loro primo appuntamento con le urne. A loro è stata donata una copia della Costituzione italiana, edita dal Senato della Repubblica, quale simbolo di cittadinanza consapevole e partecipazione democratica.
Una mattinata intensa e partecipata che ha ribadito il legame tra memoria, diritti e futuro, nel segno del contributo fondamentale che le donne hanno dato e continuano a dare alla crescita della Repubblica italiana.
