Il Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni ha diffuso una nota ufficiale per fornire chiarimenti in merito ai lavori attualmente in corso sulla pista ciclabile in località Scogliera di Ascea. L’intervento, oggetto di discussione su diversi canali d’informazione e social network, riguarda la manutenzione straordinaria di un percorso già esistente in cemento che si estende per circa 1200 metri. La struttura del tracciato si sviluppa per la maggior parte in Zona D del Piano del Parco, interessando solo in misura minore aree classificate come Zona B1, in parte già asfaltate o parallele a strade sterrate.
Le ragioni tecniche della manutenzione straordinaria
La necessità di avviare il cantiere è scaturita dalle condizioni critiche in cui versava l’infrastruttura. L’Ente ha rilevato che la staccionata laterale in legno risultava ammalorata, mentre il fondo della pista presentava crepe estese, avvallamenti e pericolose disconnessioni tra i blocchi. Tali danni sono stati causati dalla natura stessa del terreno e da un utilizzo improprio della ciclabile, spesso sfruttata irregolarmente come area di parcheggio per i veicoli. L’obiettivo primario dei lavori è dunque il ripristino della sicurezza per la circolazione di pedoni e ciclisti.
Sicurezza stradale e nuovi materiali drenanti
Per risolvere il problema della sosta selvaggia e proteggere gli utenti, il progetto prevede l’installazione di uno spartitraffico a norma di Codice della Strada. Questo elemento separerà fisicamente il percorso ciclabile dalla viabilità veicolare. Per quanto riguarda la pavimentazione, sopra il vecchio strato di cemento verrà posato un pacchetto tecnologico specifico: una base in conglomerato bituminoso tipo binder per il corretto deflusso delle acque e una finitura superficiale in pavimentazione drenante tipo Biostrasse. Questa soluzione, già adottata in diverse aree protette nazionali, garantisce alta capacità di drenaggio e una colorazione color sabbia, nel pieno rispetto delle autorizzazioni paesaggistiche ottenute.La tutela dell’ecosistema dunale
L’Ente Parco ha tenuto a precisare con fermezza che le operazioni non hanno alcun impatto negativo sull’ambiente circostante. “In nessuna delle fasi lavorative è stata o sarà interessata la duna o la flora dunale”, chiariscono i responsabili dell’area protetta. La nota sottolinea come la tutela della Scogliera di Ascea sia stata una priorità costante negli anni, citando precedenti interventi di successo come la stabilizzazione delle dune tramite viminate e la creazione di passerelle sopraelevate. Questi interventi sono stati progettati proprio per coniugare la fruizione balneare sostenibile con la salvaguardia della biodiversità locale.
