La castanicoltura campana si trova ad affrontare una nuova e complessa emergenza fitosanitaria e meteorologica. Il cinipide del castagno è tornato a colpire con forza i territori regionali, determinando un sensibile peggioramento delle condizioni delle piante. A questa problematica si sono aggiunte, nelle ultime ore, violente ondate di maltempo con grandinate improvvise che hanno provocato danni strutturali alle coltivazioni in diverse aree geografiche.
Il parassita avanza nelle province campane e partono i primi interventi
La presenza del parassita è ormai accertata in tutte le province della Campania, delineando un quadro fitosanitario critico che richiede contromisure immediate. Per contrastare la diffusione dell’insetto, alcuni municipi si sono già attivati promuovendo la lotta biologica sul territorio. Nei comuni di Petina e Sicignano degli Alburni sono state avviate azioni concrete per l’introduzione del Torymus sinensis, l’antagonista naturale capace di contenere l’espansione del cinipide.
La forte preoccupazione dei produttori e la richiesta di un tavolo tecnico
L’evoluzione della situazione ha suscitato il forte allarme di Unci AgroAlimentare, che ha raccolto le segnalazioni e le istanze provenienti dai castanicoltori e dalle cooperative agricole associate. Il timore diffuso è che l’attuale infestazione possa compromettere in modo definitivo i raccolti.
Sulla questione è intervenuto direttamente il presidente nazionale di Unci AgroAlimentare, Gennaro Scognamiglio, che ha rilasciato la seguente dichiarazione ufficiale sottolineando la gravità del momento:
“Le segnalazioni che stiamo ricevendo da produttori, amministrazioni locali e cooperative indicano un peggioramento rapido e preoccupante della situazione. Il castagno è una risorsa economica, ambientale e culturale della Campania. Non possiamo permettere che un parassita comprometta la stagione in corso e quelle future. Chiediamo quindi alla Regione l’istituzione urgente di un tavolo tecnico permanente per coordinare monitoraggi, interventi e strategie di containment”.
Il monitoraggio del territorio e le criticità registrate nel Cilento
Le criticità presenti sul territorio regionali sono state censite attraverso un’attività di monitoraggio promossa da Unci – Federazione Regionale Campania. I rilievi sono stati eseguiti dal rappresentante di settore Massimo Oricchio, in sinergia con i responsabili delle federazioni provinciali di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.
Il quadro emerso nella zona del Cilento evidenzia un incremento costante delle segnalazioni, in particolare all’interno di aree che erano già state colpite dal fenomeno negli anni passati. Il comune di Futani ha ufficialmente formalizzato la richiesta di supporto per gestire l’emergenza. Sui rami dei castagni si registra una presenza numerosa e diffusa di galle, segno evidente della ripresa dell’infestazione biologica.
I danni provocati dalla grandine e le previsioni meteo per il fine settimana
Oltre all’emergenza parassitaria, lo stato delle colture è peggiorato a causa delle condizioni meteo avverse. Una perturbazione ha attraversato la regione portando piogge e soprattutto grandinate localizzate, che hanno colpito l’area di Vallo della Lucania e i comuni delle zone interne del Cilento. I chicchi di ghiaccio hanno causato danni visibili alle piante in una fase vegetativa delicata. La situazione resta monitorata con attenzione, anche in considerazione del fatto che per la giornata di sabato sono previste ulteriori precipitazioni sul territorio.