La comunità di Palinuro si è riunita in un momento di profonda commozione per onorare la memoria di due suoi figli illustri. Presso la locale Lega Navale, si è svolta la cerimonia ufficiale di intitolazione della sede a Mauro Cammardella e Mauro Tancredi. L’iniziativa giunge a ridosso del decimo anniversario della loro scomparsa, avvenuta durante un eroico tentativo di soccorrere un amico in difficoltà. Il loro sacrificio, avvenuto dieci anni fa, resta un simbolo indelebile di altruismo e legame viscerale con il mare e il territorio cilentano.
Un percorso educativo tra mare e valori morali
L’evento non è stato solo una celebrazione formale, ma il culmine di un progetto formativo che ha coinvolto oltre 200 studenti della scuola secondaria di primo grado. Grazie alla collaborazione tra l’Istituto Comprensivo “Speranza-Lettieri” e la Lega Navale di Palinuro, i ragazzi hanno partecipato a tre giornate intensive dedicate alla sicurezza in mare, alla tutela dell’ambiente e alla cultura della solidarietà. L’obiettivo centrale è stato trasmettere alle nuove generazioni l’integrità morale e il coraggio che hanno contraddistinto la vita di Cammardella e Tancredi.
Le istituzioni unite nel segno del ricordo
Alla cerimonia ha preso parte l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Rosario Pirrone, per testimoniare la vicinanza della cittadinanza alle famiglie e l’importanza di preservare la memoria storica locale. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla Dirigente Scolastica Stefania Lombardi e dal Professor Gallo, coordinatore dell’iniziativa, che hanno saputo trasformare il ricordo in un’esperienza didattica di alto profilo.
Il supporto al progetto è stato garantito dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, insieme alla partecipazione attiva del CAI Monte Bulgheria, della Comunità Montana Lambro e Mingardo e della Capitaneria di Porto di Palinuro, sotto la guida della Comandante Savanna Losito.
Una presenza viva che parla al futuro
Il ricordo dei due subacquei non è percepito come un evento del passato, ma come una guida costante per la comunità. Il loro esempio di amicizia vera e disponibilità verso il prossimo continua a vivere attraverso il racconto collettivo. Il mare, scenario del loro ultimo gesto, diventa oggi il luogo della memoria che unisce e insegna.
A suggellare il valore eterno della loro azione, resta la citazione che accompagna il loro ricordo: “Ci sono gesti che non finiscono: restano, come il mare, dentro il tempo.”
