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Giornata della Memoria: al Museo Palatucci di Campagna, la “Sala della Shoah” per mantenere vivo il ricordo

A raccontarlo, svelando anche le novità relative al Museo entrato nella rete dei Musei Nazionali, il Direttore del Museo "Palatucci" di Campagna, Marcello Naimoli

Di: Alessandra Pazzanese
Pubblicato il: 27/01/2026
Aggiornato il: 27/01/2026
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E’ un luogo di Memoria la Città di Campagna, è la Città in cui fu allestito uno dei principali campi di internamento per il confinamento degli ebrei in applicazione delle Leggi Razziali durante la Seconda Guerra Mondiale. In occasione del 27 Gennaio, Giornata della Memoria, le telecamere e i microfoni di InfoCilento hanno raggiunto Campagna per portarvi alla scoperta del Museo regionale della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” , unico museo della Memoria in Campania.

Un Museo che racconta una storia diversa: storia di pace e fratellanza

Il Museo, e l’Itinerario della Memoria e della Pace di Campagna, raccontano una storia diversa, una storia di Pace, di fratellanza, di amore capace di resistere anche nel contesto storico più drammatico: “la storia diversa” di Campagna, è caratterizzata dalla figura e dall’operato di Giovanni Palatucci, funzionario dell’ufficio stranieri della Questura di Fiume e dello zio, Mons. Giuseppe Maria Palatucci, Vescovo della Città di Campagna. Giovanni Palatucci si è prodigò, a rischio della propria vita, per salvare da morte sicura migliaia di ebrei, fornendo permessi speciali, attuando azioni di depistaggio e favorendo la fuga all’estero e l’instradamento nei centri italiani meno esposti alle leggi razziali.

Quando non riusciva a salvare i profughi ebrei nell’area di Fiume, attraverso una fitta rete di aiuti e con il supporto dello zio, li conduceva all’ ex Convento di San Bartolomeo, ben lontano dai luoghi dello sterminio. Gli internati di Campagna furono aiutati dalla popolazione tanto che dopo i bombardamenti del 1943 aiutarono a soccorrere i civili di Campagna feriti. Storie visibili e raccontate in ogni commovente dettaglio nel Museo “Palatucci”, storie che fanno parte della Grande Storia.

Inaugurata la Sala della Shoah

Pochi gironi fa, presso il Museo della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” è stata inaugurata la Sala della Shoah che evidenzia proprio la storia diversa di Campagna e gli orrori vissuti nei campi del resto d’Europa. La timeline della deportazione, lungo la veletta controsoffittata della sala, sottolinea le date e i numeri che hanno contraddistinto la deportazione degli ebrei a partire dalla “Notte dei cristalli” fino alla Liberazione del Campo di Auschwitz il 27 gennaio 1945. A raccontarlo, svelando anche le novità relative al Museo entrato nella rete dei Musei Nazionali, il Direttore del Museo “Palatucci” di Campagna, Marcello Naimoli, che ci ha accompagnati in un viaggio nella Memoria.

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