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Attualità

Dimensionamento scolastico Campania 2026/2027: approvati 23 accorpamenti. Ecco le novità nel salernitano

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 28/01/2026
Aggiornato il: 28/01/2026
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Aula scuola

Il piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2026/2027 ha ricevuto il via libera definitivo dalla Regione Campania. Il provvedimento, che recepisce le linee guida nazionali stabilite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, prevede una riorganizzazione amministrativa che coinvolge l’intero territorio regionale. L’operazione si rende necessaria per adeguarsi ai parametri ministeriali, garantendo al contempo la continuità del servizio ed evitando il rischio di commissariamento.

L’assetto delle autonomie scolastiche in Campania

Il nuovo piano prevede complessivamente ventitré accorpamenti distribuiti tra le province di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. La Regione ha precisato che l’intervento agisce esclusivamente sul piano della gestione amministrativa e delle autonomie dirigenziali, senza comportare la chiusura di edifici scolastici o sedi didattiche. L’obiettivo centrale è rendere il sistema sostenibile nel medio periodo, mantenendo però inalterata la presenza capillare delle scuole sui territori.

Il percorso istituzionale è stato caratterizzato da un confronto diretto con il Governo. Il ministro Giuseppe Valditara ha ribadito che il rispetto dei criteri nazionali è essenziale per “assicurare uniformità e pari diritti agli studenti su tutto il territorio nazionale”. Con questa approvazione, la Campania avvia una programmazione ordinata che mette fine a un periodo di incertezza normativa.

Il dimensionamento in provincia di Salerno

In provincia di Salerno sono quattro gli interventi principali. Il caso di maggiore rilievo riguarda il Santa Caterina da Siena-Amendola, situato nel capoluogo. Dopo le mobilitazioni di famiglie e residenti dei quartieri Mercatello e Mariconda contro la frammentazione degli indirizzi, è stato approvato l’accorpamento con l’Istituto Nautico Giovanni XXIII. Questa fusione dà vita a un nuovo polo formativo dedicato alle attività marittime e turistiche, salvaguardando l’autonomia e l’offerta didattica.

Per quanto riguarda il primo ciclo, le novità riguardano tre comuni:

  • Sarno: creazione di un istituto comprensivo tra il secondo circolo e l’istituto Amendola.
  • Eboli: unificazione tra il primo circolo e l’istituto Matteo Ripa in un unico comprensivo.
  • Angri: riassetto complessivo con la nascita di un nuovo istituto dalla fusione delle due scuole medie e la redistribuzione dei plessi tra le altre autonomie cittadine.

Respinte le altre proposte di riorganizzazioni avanzate da alcuni enti locali.

La riorganizzazione nelle altre province campane

Il piano tocca in modo significativo anche le altre realtà provinciali. A Napoli sono stati programmati diversi accorpamenti tra circoli didattici e istituti comprensivi per ottimizzare la gestione delle sedi. Nel Casertano, l’intervento più rilevante è la nascita di un nuovo polo superiore dall’unione tra il tecnico Ferraris e il Mattei, oltre a interventi che coinvolgono i comuni di Capua, Vitulazio, Bellona, Casapesenna e San Cipriano d’Aversa.

In Irpinia, i cambiamenti si concentrano su Avellino e Ariano Irpino, mirando a una distinzione più netta tra i percorsi liceali e quelli tecnici. Infine, nel Sannio, la razionalizzazione porta alla creazione di un nuovo istituto comprensivo derivante dall’unificazione delle scuole Moscati e Sant’Angelo a Sasso.

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