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Campania hub delle tartarughe marine: le linee guida regionali per proteggere la Caretta caretta

La Regione Campania lancia un video informativo per il progetto LIFE TURTLENEST: ecco come riconoscere e proteggere i nidi di tartaruga Caretta caretta

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 24/06/2026
Aggiornato il: 24/06/2026
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Montecorice nido caretta caretta

La tutela della biodiversità marina in Campania compie un nuovo passo avanti attraverso l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini. Nell’ambito del progetto europeo LIFE TURTLENEST, la Regione Campania ha realizzato un video informativo dedicato alla protezione della Caretta caretta, la tartaruga marina che sceglie con sempre maggiore frequenza le coste regionali per la deposizione delle uova. Nonostante l’incremento dei nidi, la specie deve fare i conti con minacce crescenti, quali la pressione antropica sui litorali, l’utilizzo di mezzi meccanici per la pulizia delle spiagge e i mutamenti climatici.

Il filmato si rivolge in modo diretto a turisti, residenti e gestori degli stabilimenti balneari, promuovendo buone pratiche quotidiane per evitare che comportamenti involontari mettano a rischio la sopravvivenza di questo animale simbolo del Mediterraneo.

Le linee guida per la salvaguardia dei nidi

Il video descrive con chiarezza le azioni da intraprendere qualora si riscontrino tracce del passaggio di una tartaruga marina sull’arenile. Le raccomandazioni principali prevedono di non calpestare le impronte lasciate sulla sabbia, osservare il tracciato senza modificarlo, circoscrivere tempestivamente la zona e avvisare la Guardia Costiera al numero della capitaneria 1530.

Questi accorgimenti risultano decisivi per permettere il rapido intervento del personale scientifico, che potrà così verificare la presenza delle uova, recintare il sito e garantirne la sorveglianza fino al momento della schiusa.

L’impegno delle istituzioni e i dati sulla nidificazione

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione internazionale, come sottolineato dai vertici regionali che evidenziano l’importanza della responsabilità individuale nella conservazione ambientale.

“La tutela della biodiversità passa anche attraverso l’attenzione e il senso di responsabilità di ciascuno di noi”, dichiara l’assessora regionale alla Biodiversità Fiorella Zabatta.

“La Caretta caretta – prosegue – rappresenta una specie simbolo del Mediterraneo e un indicatore della salute dei nostri ecosistemi marini. Siamo diventati un hub riproduttivo importante per queste specie; dobbiamo prendere consapevolezza di questo interessante scenario e comportarci di conseguenza adattando le nostre abitudini a queste meravigliose creature. Con questo video, pertanto, vogliamo fornire informazioni chiare e immediate su come comportarsi in presenza di tracce o nidi, affinché ogni cittadino possa contribuire concretamente alla protezione di questa specie protetta. La Regione Campania invita tutti a vivere il mare e le spiagge con rispetto e consapevolezza, ricordando che anche un singolo comportamento corretto può contribuire concretamente alla salvaguardia della Caretta caretta e del patrimonio di biodiversità del nostro territorio”.

Il progetto europeo e i numeri del fenomeno

Il programma LIFE TURTLENEST, guidato da Legambiente e cofinanziato dall’Unione Europea, vede la partecipazione attiva della Regione Campania con uno stanziamento superiore ai 200 mila euro. Il progetto unisce enti pubblici, istituti di ricerca e associazioni di Italia, Francia e Spagna con lo scopo di monitorare e proteggere le aree di riproduzione nel Mediterraneo occidentale.

“Il progetto LIFE TURTLENEST, coordinato da Legambiente e cofinanziato dall’Unione Europea, è finalizzato proprio al miglioramento della conservazione della Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale attraverso attività di monitoraggio, protezione e messa in sicurezza dei siti di nidificazione. L’iniziativa – dice ancora l’assessora Zabatta – coinvolge istituzioni scientifiche, enti pubblici e associazioni di Italia, Francia e Spagna e vede la partecipazione della Regione Campania con un investimento complessivo di oltre 200 mila euro. Dai dati del progetto emerge che nonostante le criticità, in Italia cresce il numero dei nidi censiti: circa 443 nel 2023, 601 nel 2024 e oltre 700 nel 2025, il dato più alto mai registrato nel Paese. Sicilia, Calabria, Campania e Puglia restano le regioni più interessate, ma le nidificazioni sono in aumento anche lungo le coste tirreniche centro-settentrionali”.

I monitoraggi confermano una tendenza positiva per la penisola italiana, con un incremento costante dei nidi individuati nelle ultime stagioni estive, consolidando il ruolo della Campania tra i territori chiave per la riproduzione della specie.

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