L’infortunio verificatosi sul set cinematografico a Castellabate ha riacceso i riflettori su una problematica strutturale mai risolta: l’efficienza della rete di emergenza-urgenza nel comprensorio cilentano. Sulla vicenda è intervenuto direttamente Cosimo Cicia, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, evidenziando come la tutela della salute debba rappresentare un diritto imprescindibile sia per i residenti stabili sia per i flussi turistici che investono l’area.
Il plauso ai professionisti sanitari
Nel commentare l’accaduto, il presidente dell’OPI Salerno ha voluto innanzitutto evidenziare il valore del personale in servizio presso la struttura agropolese. Il riconoscimento espresso dall’operatore cinematografico nei confronti dei sanitari conferma il valore del comparto medico e infermieristico, impegnato in contesti operativi spesso critici.
“Il ringraziamento rivolto dal tecnico ai professionisti sanitari testimonia, ancora una volta, la straordinaria competenza e dedizione di medici, infermieri e operatori che quotidianamente garantiscono assistenza anche in condizioni organizzative complesse. A loro va il nostro sincero apprezzamento”.
Le carenze strutturali e la vocazione turistica
Secondo l’analisi dell’OPI, l’abnegazione del personale non può diventare il paravento per tollerare deficit organizzativi storici. La vastità geografica del Cilento, unita al moltiplicarsi delle presenze durante i mesi estivi, impone un adeguamento dei presidi sanitari proporzionato alle reali esigenze assistenziali del territorio.
“Tuttavia, la professionalità degli operatori da sola non può supplire alle carenze strutturali. Il Cilento, soprattutto nel periodo estivo, vede moltiplicarsi le presenze e necessita di servizi adeguati alla sua estensione territoriale e alla sua vocazione turistica”.
La necessità di potenziare il presidio di Agropoli
La richiesta di un intervento concreto sulla struttura di Agropoli non viene letta come una semplice istanza di campanile, bensì come un tassello fondamentale per la sicurezza pubblica. La rifunzionalizzazione del punto di primo intervento viene indicata come una misura essenziale per garantire standard di civiltà e sicurezza a chiunque si trovi nel comprensorio.
“Per questo, il potenziamento del Punto di Pronto Soccorso di Agropoli rappresenta una priorità non più rinviabile. Non si tratta di una rivendicazione localistica, ma di una scelta di civiltà e di sicurezza per le comunità residenti e per le migliaia di persone che frequentano il territorio”.
L’impegno dell’Opi Salerno per la rete di emergenza
In chiusura della sua nota, il presidente Cicia ha ribadito l’indirizzo strategico dell’Ordine, pronto a supportare i percorsi di riforma della sanità territoriale volti a valorizzare le competenze professionali, a partire da quelle infermieristiche, abbattendo le disparità geografiche nell’accesso alle cure.
“Come OPI Salerno continueremo a sostenere ogni iniziativa finalizzata a garantire una rete dell’emergenza efficace, valorizzando al contempo il ruolo degli infermieri e di tutti i professionisti della salute, perché il diritto alle cure non può dipendere dal luogo in cui ci si trova”.
