Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Aeroporto Salerno
    Trasporti aerei: l’Italia cresce nel primo semestre 2026, ma per Salerno è flop
    1 Agosto 2026
    Treni
    Scossa di terremoto a Napoli: magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei, sospesa la linea ferroviaria
    31 Luglio 2026
    Ospedale Agropoli
    Sanità nel Cilento, insorge il Comitato “Obiettivo Ospedale Agropoli”: «No a soluzioni di ripiego»
    31 Luglio 2026
    Castel San Lorenzo: il Mulino del Principe rinasce e ospita la Festa del Viccio
    31 Luglio 2026
    Agropoli, installate le docce sulle spiagge libere e in arrivo la seconda spiaggia solidale
    31 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Sequestro Capaccio Paestum
    Capaccio Paestum, sversamenti illeciti e degrado: la Polizia Locale sequestra azienda zootecnica alla Linora
    1 Agosto 2026
    Incidente Montecorvino Rovella
    Incidente nella notte a Montecorvino Pugliano: scontro tra auto al bivio Pratole, due feriti
    1 Agosto 2026
    Incidente Sassano
    Tragedia a Sassano, auto si ribalta in via Ascolese: automobilista perde la vita sul colpo
    1 Agosto 2026
    Carabinieri
    Anziano sventa la truffa del finto carabiniere a Salerno: arrestato un 62enne
    1 Agosto 2026
    Salerno, controlli a tappeto della Polizia Municipale: centinaia di verbali, sequestri e sanzioni
    31 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Consiglio Comunale Agropoli
    Agropoli, Tari in lieve calo: arrivano i bonus Isee ma esplode la protesta della minoranza
    1 Agosto 2026
    Gianfranco Ionnito
    Ispani: gestione rifiuti nel caos, l’opposizione attacca su stipendi non pagati e servizi ridotti
    31 Luglio 2026
    Municipio Eboli
    Eboli ha due sindaci? Casa Riformista ed Eboli Domani attaccano l’ex primo cittadino Mario Conte
    31 Luglio 2026
    Pietro D'Angiolillo, sindaco di Ascea
    Terremoto politico ad Ascea: D’Angiolillo attacca il sindaco Sansone dopo il rimpasto di giunta
    31 Luglio 2026
    Costabile Spinelli e Domenico Di Luccia
    Elezioni Castellabate 2027: intesa tra Spinelli e Di Luccia per un progetto condiviso
    31 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Il designer Ramdane Touhami sceglie Scario per le vacanze: l’incontro con il sindaco a San Giovanni a Piro
    30 Luglio 2026
    Adriana Volpe e Giorgia
    Cilento terra d’origine e di relax: la meta estiva scelta da Adriana Volpe e Giorgia
    30 Luglio 2026
    Pasquale Reppuccio
    Medicina a Salerno, 110 e lode con menzione a 24 anni: il brillante traguardo del futuro medico di Eboli Pasquale Reppuccio
    29 Luglio 2026
    Antonio Maria De Luca
    Moriva oggi Antonio Maria De Luca: il sacerdote patriota che guidò i moti del Cilento del 1828
    28 Luglio 2026
    Lupi
    Avvistato un lupo vicino al cimitero di Altavilla Silentina: le immagini dell’incontro
    28 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    US Agropoli 1921, ufficiale il ritorno di Carmine Padovano: rinforzo d’esperienza per la difesa di Squillante
    31 Luglio 2026
    Calpazio, partita
    A.S.D. Calpazio lancia la campagna “Siamo Tutti Titolari”: al via l’azionariato popolare a Capaccio Paestum
    31 Luglio 2026
    L’Ebolitana scalda i motori: squadra al lavoro per preparare Coppa Italia e Serie D
    30 Luglio 2026
    Stefano Liquidato
    Eccellenza: Pietropinto e Maiorano lasciano il Città di Campagna. Arriva Mister Liquidato
    30 Luglio 2026
    Stadio Guariglia Agropoli
    Caso stipendi e lodi arbitrali: il Tribunale Federale dispone un’ammenda per l’Agropoli
    30 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Tortorella, panorama
    Tortorella, torna la Fiera di San Basilio tra devozione, tradizione rurale e la musica della Bandabardò
    31 Luglio 2026
    San Mauro La Bruca
    San Mauro la Bruca, al via la prima edizione de “La Ritornanza”: arte, cultura e territorio per contrastare lo spopolamento del Cilento
    31 Luglio 2026
    Sergio Sorrentino
    Polla diventa un’opera d’arte acustica con “Spazi Sonori” di Sergio Sorrentino
    31 Luglio 2026
    Matinella centro
    Matinella si prepara alla 26ª Festa della Bontà di Bufala: una settimana di festa tra gusto, musica e tradizione
    30 Luglio 2026
    Bandiera Palestina
    Cilento: due serate di solidarietà per il popolo palestinese tra cucina e testimonianze
    30 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Il 5 Aprile si celebra San Vincenzo Ferreri, patrono di Camerota

Storia, tradizioni e culto legato a San Vincenzo Ferreri, venerato in tutto il mondo

Concepita Sica
05/04/2022 8:26 PM
Condividi
San Vincenzo

La diffusione della fama di San Vincenzo è legata principalmente ai numerosissimi prodigi ottenuti per sua intercessione. È l’unico caso al mondo in cui il processo di canonizzazione è avvenuto col riconoscimento di oltre ottanta miracoli e con migliaia di testimonianze. La sua fama di taumaturgo è diffusa al punto che i suoi agiografi scrivono: “Era un miracolo quando non faceva miracoli”.

La storia

San Vincenzo Ferreri (nella denominazione italiana),Vincent o Vicent Ferrer, nasce a Valencia (Spagna) il 23 gennaio 1350, da Guglielmo Ferreri e Costanza Miguel, famiglia di nobile casata, vicina alla casa reale di Barcellona. Prima ancora della nascita la madre ricevedei segni che le annunciano la grandezza del figlio; ecosì ella lo cresce e lo educa come un dono speciale di Dio.

Dotato di grande intelligenza egli compie, con largoprofitto, gli studi iniziali a Valencia, poi all’età di diciotto anni decide di seguire la vita religiosa. Il 6 febbraio 1368 entra nell’ordine dei domenicani, detti frati predicatori, per poter realizzare il suo ideale di vita, ossia di portare la Parola di Dio in ogni angolo della terra. 

Prosegue gli studi presso la casa di formazione dei domenicani che si trova a Barcellona poi continua a Lerida ed infine a Tolosa. Per il suo alto ingegno il cardinale Pietro De Luna, legato Pontificio, lo tiene molto a cuore e in diverse occasioni offre a San Vincenzo la possibilità di ricoprire importanti cariche ecclesiastiche, cosa che il Santo puntualmente rifiuta. 

Nel marzo 1378 muore Papa Gregorio XI, il pontefice ritornato a Roma dopo il periodo avignonese, e nella Città Eterna scoppiano tumulti per la pressante richiesta del popolo di “un papa romano, o almeno italiano”. Icardinali, in maggioranza francesi, negli attimi di concitazione e di paura eleggono il napoletano Bartolomeo Prignano che prende il nome di Urbano VI. Ma il neo pontefice si scontra sin da subito con i suoi elettori e così questi, nel mese di settembre dello stesso anno, procedono all’elezione di un nuovo papa, Roberto di Ginevra, che prende il nome di Clemente VII e portala sua sede ad Avignone. Inizia così lo Scisma d’Occidente che dura trentanove anni e divide in due la cristianità con l’obbedienza al papa di Roma e l’obbedienza al papa di Avignone.

Alla morte di Clemente VII i cardinali francesi eleggono come papa il cardinale aragonese Pero de Luna, che prende il nome di Benedetto XIII. Questi nomina san Vincenzo come suo confessore e consigliere personale.

In seguito ad una visione a partire dal 1395 San Vincenzo si dedica con profondo zelo alla predicazione, improntata prevalentemente sul destino dell’uomo: la morte, il giudizio individuale ed universale, per la quale gli viene attribuito il titolo di “Angelo dell’Apocalisse”.

Si impegna con tutte le energie per comporre lo Scisma. In un primo momento percorre la strada della mediazione tra Gregorio XII e Benedetto XIII, ma,trovandosi di fronte al rifiuto del Papa avignonese, in seguito si adopera per coinvolgere le corone nella ricerca di una soluzione. Pur essendo fra i principali fautori del Concilio di Costanza del 1417, San Vincenzo decide di non partecipare al concilio e di dedicarsi completamente alla predicazione itinerante.

La sua fama è legata proprio alla sua attività di predicatore. San Vincenzo viaggia in lungo e in largo per l’Europa e pur parlando solo il valenciano viene compreso in tutti i Paesi in cui si reca e molti attribuiscono questo fatto all’intervento dello Spirito Santo. Trascorre buona parte della notte in preghiera e digiuna tutti i giorni tranne la domenica. Subisce numerosi attacchi del demonio, a motivo delle sue virtù, ma resiste a tutte le tentazioni con la preghiera e la devozione alla Madonna.

In circa 20 anni di predicazione egli incontra migliaia di persone; molte sono le conversioni che si verificano per il suo annuncio della Parola coniugato alla battuta, a qualche invettiva, a qualche aneddoto divertente, adescrizioni di usanze particolari conosciute nel suo girare.

Muore il 5 aprile 1419 all’età di 69 anni, a Vannes in Bretagna, nella cui cattedrale sono conservate ancora oggi alcune reliquie.

Il culto

San Vincenzo viene canonizzato il 3 giugno 1455, nella chiesa domenicana di Santa Maria sopra Minerva a Roma ed il culto viene confermato da Pio II con la bolla del 1458. La sua fama si diffonde largamente dopo la sua morte soprattutto per i numerosi prodigi che vengono attribuiti alla sua intercessione. 

È l’unico Santo che viene canonizzato per il riconoscimento di oltre ottanta miracoli, documentati nel processo con migliaia di testimonianze. I suoi agiografi riferiscono che compiva frequenti miracoli, ne compiva a decine al giorno: guarigioni, esorcismi, risurrezioni, conversioni di peccatori, di eretici e di non cristiani.

Nell’iconografia San Vincenzo viene raffigurato sempre con l’abito domenicano, tunica bianca e mantello nero, e la tonsura. Quasi sempre presenta un braccio alzato con l’indice rivolto verso l’alto, che può indicare sia il monito a tenere lo sguardo sulle cose di lassù, sia il riferimento di un fatto prodigioso di cui è protagonista il Santo. Il priore aveva proibito a San Vincenzo di fare miracoli perché secondo lui ne faceva troppi ed aveva iniziato così a contenersi. Un giorno mentre camminaper una via vide un uomo che cadeva da un’impalcatura. Sapendo di non poter compiere il miracolo, in obbedienza al suo superiore, lascia l’uomo sospeso in aria e corre a chiedere al priore il permesso di poter intercedere per l’uomo. Giunto sul posto anche il priore, e incantato dal prodigio, consente a San Vincenzo di poter salvare l’uomo: per questo il Santo è ritenuto il patrono dei muratori.

La gran parte delle immagini presente una fiammella sul capo del Santo (come gli Apostoli a Pentecoste) ad indicare il dono dello Spirito Santo che consentiva a tutti i fedeli di comprendere le parole che gli annunciava.

Altre volte è raffigurato con le ali per richiamare la sua predicazione come l’angelo dell’Apocalisse o la sua bontà che lo faceva simile ad un angelo. Talvolta nell’immagine sono presenti altri simboli come una banderuola, oppure il giglio e la colomba (simboli della purezza del suo corpo e della sua dottrina), il libro in mano (ad indicare la diffusione della Parola di Dio e della Dottrina Cristiana) e sul quale sono impresse le parole “Timete Deum” (che è un invito a prendere Dio sul serio), il Crocifisso (ad indicare la sua fede incrollabile nel Signore con la quale tiene lontano il male), un cappello accanto ai piedi (ad indicare il rifiuto dell’offerta delle cariche ecclesiastiche).

La festa 

Ogni anno gli abitanti di Camerota tributano al loro santo patrono, San Vincenzo, solenni festeggiamenti, in particolare in due occasioni: nel giorno della memoria liturgica, ossia il 5 aprile, e nella seconda domenica di luglio. È una devozione molto sentita che vede una grande partecipazione di popolo, accresciuta ulteriormente dall’arrivo in paese di emigranti sparsi per l’Italia e per il mondo, che ritornano proprio per la festa. Il grande attaccamento al Santo è espresso non solo nella maestosità dei festeggiamenti ma anche nella nutrita partecipazione ai tanti momenti di preghiera. 

Così durante il triduo in onore di San Vincenzo i fedeli intorno accorati canti per invocare il santo patrono:

Benedici, patrono potente,

Camerota, gli Ulivi, i suoi colli, 

e chi sparge la buona semente 

e chi vive del suo lavor.

Deh! Proteggi da ogni periglio 

il tuo popol devoto e fedele 

in ogni alma tu vedi il tuo figlio 

e l’esorti e lo guidi nel ciel.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.