Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Festival Segreti d’Autore a Sessa Cilento: Maurizio De Giovanni incanta con “Passione”
    4 Agosto 2026
    Ospedale Curto Polla
    Ospedale di Polla: tre bambini nati in poche ore dopo il trasferimento delle partorienti da Battipaglia
    4 Agosto 2026
    Agropoli, “aMare senza frontiere”: una giornata di emozioni ed inclusione
    4 Agosto 2026
    Sapri: grande successo per “Sognando Itaca”, al Teatro “Ferrari” trionfano arte e inclusione
    4 Agosto 2026
    Turismo a Villammare e Vibonati: presenze in crescita nell’estate 2026 nonostante il caro-vita
    4 Agosto 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Felitto, paura lungo le rive del Calore: 22enne di Bacoli precipita nel fiume, interviene l’elisoccorso
    4 Agosto 2026
    Castellabate, scontro auto contro moto sulla Via del Mare: un ferito in ospedale
    4 Agosto 2026
    Mojoca Festival ferito dal vandalismo: danneggiati gli allestimenti scenografici della ventesima edizione
    4 Agosto 2026
    Salerno, furto da 7.000 euro tra cantiere e negozio: arrestato 43enne
    4 Agosto 2026
    Eboli incidente
    Eboli, due incidenti con bici elettriche in poche ore: due ciclisti feriti
    4 Agosto 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Attilio Pierro
    PNRR e Comuni a rischio: il Governo boccia la proroga delle scadenze, l’allarme di Futuro Nazionale
    4 Agosto 2026
    Elezioni Roccadaspide 2027: Direzione Futura candida a sindaco Giuseppe De Matteis
    3 Agosto 2026
    Marcello Ametrano
    Home Care Premium bloccato nell’Ambito S8: la denuncia di Marcello Ametrano
    3 Agosto 2026
    Eboli, delegazione di Forza Italia a colloquio con il commissario Tufariello: focus su sicurezza e cantieri
    3 Agosto 2026
    Sabrina Verrelli
    Sabrina Verrelli è la nuova coordinatrice di Azzurro Donna a Agropoli
    3 Agosto 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Francesco Mastrogiovanni
    Francesco Mastrogiovanni, la tragica morte del maestro del Cilento dopo il Tso. Era il 4 agosto 2009
    4 Agosto 2026
    San Domenico
    Il 4 agosto si celebra San Domenico di Guzmán: la vita, l’eredità spirituale e la devozione a Marina di Camerota
    3 Agosto 2026
    Luigi Di Maio torna nel Cilento: cena ad Agropoli per l’ex leader del M5S
    2 Agosto 2026
    Traversata dello Stretto: il nuotatore Francesco Paolo Infante porta Castellabate sul podio
    2 Agosto 2026
    Castellabate estate
    Arriva agosto: un mese tra storia, tradizioni e curiosità estive
    1 Agosto 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    ASD Buccino
    L’Asd Buccino Volcei riparte dall’Eccellenza Basilicata: al via la preparazione
    4 Agosto 2026
    Eccellenza: ecco le ultime novità per Battipagliese e Città di Campagna
    4 Agosto 2026
    Polisportiva Santa Maria, al via la nuova stagione, primo raduno al “Carrano”: parla mister Nastri
    4 Agosto 2026
    Giovanni Bruno
    Giovanni Bruno della Sapri Soccer School in prova con la Salernitana Under 17
    4 Agosto 2026
    Campo da calcio
    Slitta la composizione dei gironi di Serie D
    4 Agosto 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Altavilla Organo
    Altavilla silentina riscopre la voce del suo organo storico del Settecento
    4 Agosto 2026
    Sapri, il Premio Terre del Bussento entra nel vivo con la seconda serata
    4 Agosto 2026
    Poeta
    Santa Marina accoglie la XVIII Serata Poesia Pasquale Fortunato tra memoria e comunicazione
    4 Agosto 2026
    Cromosauro
    Capaccio Capoluogo compie 10 anni di arte con il Ca’pacciamm Street Fest: dal 20 al 22 agosto tra spettacoli
    4 Agosto 2026
    Enzo Avitabile
    Abitare l’Estate 2026: musica, cultura ed enogastronomia a Sant’Angelo a Fasanella
    3 Agosto 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Curiosità

La Badia di Pattano

Rossella Tanzola
03/04/2022 10:03 PM
Condividi
Badia di Pattano

La Badia di Santa Maria di Pattano è un ex monastero di rito bizantino situato nel comune di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. La visita è guidata dall’architetto Francesco Mautone, membro dell’Associazione “Badia di Pattano” e figura di riferimento costante in merito alla conservazione e alla salvaguardia dell’antico complesso storico. 

“Se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte”.

Gustave Flaubert

Le origini storiche sulla nascita dell’insediamento Italo greco

Il primo documento attestante l’esistenza della badia di Pattano è riportato da Giuseppe Antonini e risale all’anno 993.

Gli studi e le ricerche effettuate negli anni ci hanno permesso di individuare un periodo che può essere collocato intorno al VI secolo d.c.

I monaci bizantini giunsero in Italia dopo essere fuggiti dalla loro terra di appartenenza, la Grecia, da cui furono costretti a scappare a causa di continue lotte interne religiose che destabilizzarono la loro permanenza. Frequenti minacce da parte dell’Imperatore Leone III e del popolo saraceno li condusse sulle coste meridionali, e precisamente in Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia. I monaci che raggiunsero quest’area venivano dalla Sicilia e arrivarono qui durante la dominazione longobarda. In un primo momento provarono ad insediarsi a Velia, – un’antica polis della Magna Grecia il cui sito archeologico è collocato nel comune di Ascea – ma furono continuamente respinti dai Saraceni. Prima di approdare a Pattano costeggiarono la costa cilentana e trovarono un piccolo anfratto a San Giovanni a Piro, qui si fermarono per dare origine al primo di una serie di insediamenti: un piccolo cenobio in cui autogestirsi ed essere indipendenti. Questi monaci ricevettero in dono diversi appezzamenti di terreno dal longobardi chefurono sfruttati al meglio attraverso la coltivazione della terra. Impararono diversi mestieri tra cui quello del contadino, del fabbro e del falegname; questo li rese autosufficienti e particolarmente abili in lavori di manutenzione ordinaria. Inoltre, conoscevano ed erano in grado di distinguire un gran numero di erbe officinali che impiegavano nella prevenzione e la cura delle malattie. Nel 1300 la Badia di Pattano si trasformò in un regno sempre più ricco e prospero entrando in contrasto con la Badia di Cava. Nel 1450 il complesso passò alla nobile famiglia Carafa di Napoli e nel 1700, in seguito ad un grande furto, la badia venne affidata ad un sacerdote per poi passare in gestione privata alla famiglia Giuliani di Ischia, attuali proprietari che la trasformarono in una struttura agricola. Alcuni oggetti ritrovati attualmente non sono esposti al pubblico ma conservati nel deposito di Velia, tra cui dei preziosi orecchini e del vasetti di ceramica campana nera: i lacrimatoi.

La chiesa di San Filadelfo e il suo campanile

San Filadelfo è stato un monaco basiliano e abate della Badia italo greca di Santa Maria di Pattano. Su di esso non abbiamo molte notizie biografiche e riferimenti cronologici: si può ipotizzare che abbia vissuto nell’alto Medioevo e che si sia distinto, oltre che per un’esemplare vita religiosa, anche per una generosa carità verso i poveri e i malati, come si deduce dagli affreschi della sua cappella funeraria. In essa era collocata una pregevole statua lignea di stile bizantino in precedenza restaurata al Museo di Capodimonte a Napoli e ora esposta nel Museo Diocesano di Vallo della Lucania, raro esempio di scultura bizantina nel sud Italia.

La chiesetta sorge sull’estremo margine occidentale del complesso badiale. È un luogo di culto maestoso e affascinante, al di sotto del quale ci sono i resti di una villa romana. La struttura della cappella è anomala perchè caratterizzata da due navate e un abside decentrata, di solito i bizantini costruivano le chiese con una navata unica oppure una chiesa con tre navate di cui una centrale e due laterali. All’interno è possibile contemplare i resti di alcuni affreschi risalenti all’XI e al XVI secolo. Ogni affresco ha un significato specifico e un legame con la religione.

Come facciamo a distinunguere gli affreschi di un periodo dall’altro? La pittura parietale tipica dell’XI secolo era caratterizzata dalla presenza di un’aureola perlinata di stampo bizantino, dettaglio tipico di quel periodo. La ritroviamo nell’ingresso e sull’abside principale. Tra questi ricordiamo l’affresco raffigurante l’ascensione, la Madonna con gli apostoli e la scena del sacrificio di Isacco. Nella pittura parietale del XVI secolo vennero realizzati affreschi a decorazione degli squadrati capitelli delle colonne, ricca di dettagli raffiguranti episodi miracolosi della vita di San Filadelfo. Sfortunatamente quasi tutti questi affreschi sono andati perduti a causa di un tentativo di demolizione avvenuto nel 1976, ne restano soltanto delle fotografie dei primi anni ‘70. Sono sopravvissute solo due scenette raffiguranti delle donne in preghiera con grandi rosari e un uomo inginocchiato davanti all’immagine di un grande monaco. L’altezza della chiesa attuale non era quella dell’epoca, abbiamo la testimonianza di una finestra più bassa; nel corso degli anni la struttura è stata adattata insieme al campanile per poter ospitare un numero sempre maggiore di visitatori. Per approfondire la storia della Badia di Pattano potete consultare il testo di Mariarosaria Marchionibus: “Il Cilento Bizantino: Monastero di Santa Maria De Pactano”, edizioni Palazzo Vargas e conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli.  

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.