Logo InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Don John
    A Canale 5 riappare don John: «Sono un peccatore, la Chiesa faccia giustizia»
    11 Febbraio 2026
    Caggiano
    Linea Alta Velocità a Caggiano: ecco le misure a tutela della popolazione
    11 Febbraio 2026
    Municipio di Vallo della Lucania
    Vallo della Lucania, il Tar respinge la sospensiva sul rendiconto 2024
    11 Febbraio 2026
    Giancarlo Guercio
    Buonabitacolo, la gestione idrica passa a CONSAC: concluso l’iter dopo la sentenza del Consiglio di Stato
    11 Febbraio 2026
    Vincenzo De Luca
    Salerno verso le amministrative: si apre la strada a De Luca candidato del campo largo
    11 Febbraio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Polizia
    Salerno, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: espulso cittadino straniero
    11 Febbraio 2026
    Agostino Ferrigno
    Tentata estorsione a Capaccio Paestum, condanna per Mauro Gianni
    11 Febbraio 2026
    Sarno in lutto per Gaetano Russo: trasferiti i due fratelli dopo lo scatto in carcere
    11 Febbraio 2026
    Incidente Sala Consilina
    Incidente sulla SP52 tra Teggiano e Sala Consilina: auto si ribalta, un ferito in ospedale
    11 Febbraio 2026
    Polizia
    Battipaglia, deteneva sostanze stupefacenti: arrestato pusher
    11 Febbraio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Biagio Luongo
    Campagna, Luongo dopo la sfiducia: «pagina triste per la comunità»
    11 Febbraio 2026
    Vincenzo De Luca
    Salerno verso le amministrative: si apre la strada a De Luca candidato del campo largo
    11 Febbraio 2026
    Ospedale Agropoli
    Ospedale, Del Mastro (FdI): “Altrove si inaugura e ad Agropoli si guarda”
    11 Febbraio 2026
    Battipaglia: ufficializzata la nuova Giunta, ecco la composizione completa
    11 Febbraio 2026
    Fiume Tanagro
    Polla Terra Mia lancia la sfida: fuori Soget e Consac per una gestione locale dei servizi
    11 Febbraio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Cilento terra di centenari: festa a Vallo e Castellabate per due nuove “nonne” da record
    10 Febbraio 2026
    Paolo De Matteis
    Nasceva oggi Paolo De Matteis, il genio cilentano che conquistò le corti d’Europa
    9 Febbraio 2026
    Rosina-Benvenga
    Sala Consilina festeggia il secolo di vita di Rosina Benvenga
    9 Febbraio 2026
    Giuseppe Ungaretti
    Giuseppe Ungaretti e il Cilento: il viaggio di un “soldato della speranza” tra mito e realtà
    8 Febbraio 2026
    Umberto Luciano Altomare
    Teggiano: 40 anni fa moriva monsignor Umberto Altomare
    3 Febbraio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Ebolitana, Taglianetti presenta le sfide contro Puglianello e Apice
    11 Febbraio 2026
    La Salernitana torna alla vittoria: battuto per 3 a 0 il Casarano
    10 Febbraio 2026
    Futsal: vince la Feldi, sconfitta per lo Sporting
    10 Febbraio 2026
    Sport, prima categoria: alla scoperta del Club Serre. A InfoCilento il presidente, Giuseppe Piemonte
    10 Febbraio 2026
    tifosi-salernitana-arechi
    Serie C: la Salernitana riparte da Casarano, le ultime di formazione
    9 Febbraio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Trentinara
    “Innamorati a Trentinara”: alla scoperta della leggenda della “preta ‘ncatenata”, ecco il programma
    11 Febbraio 2026
    Carnevale di Eboli
    Carnevale di Eboli 2026: il programma delle sfilate tra carri allegorici e tradizione
    10 Febbraio 2026
    Carnevale Castellabate
    Carnevale a Castellabate: tre giorni di festa tra carri allegorici e intrattenimento
    10 Febbraio 2026
    Agropoli, carnevale
    Agropoli: tutto pronto per la 53esima edizione del Carnevale storico, tra maschere, divertimento e tradizione
    10 Febbraio 2026
    Grotte Pertosa-Auletta
    A San Valentino riaprono le Grotte di Pertosa – Auletta
    9 Febbraio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

La Badia di Pattano

Rossella Tanzola
03/04/2022 10:03 PM
Condividi
Badia di Pattano

La Badia di Santa Maria di Pattano è un ex monastero di rito bizantino situato nel comune di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. La visita è guidata dall’architetto Francesco Mautone, membro dell’Associazione “Badia di Pattano” e figura di riferimento costante in merito alla conservazione e alla salvaguardia dell’antico complesso storico. 

“Se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte”.

Gustave Flaubert

Leggi anche:

Da Camerota nasce Life Ride Bike: il nuovo modello di cicloturismo tra Campania e Basilicata

Le origini storiche sulla nascita dell’insediamento Italo greco

Il primo documento attestante l’esistenza della badia di Pattano è riportato da Giuseppe Antonini e risale all’anno 993.

Gli studi e le ricerche effettuate negli anni ci hanno permesso di individuare un periodo che può essere collocato intorno al VI secolo d.c.

I monaci bizantini giunsero in Italia dopo essere fuggiti dalla loro terra di appartenenza, la Grecia, da cui furono costretti a scappare a causa di continue lotte interne religiose che destabilizzarono la loro permanenza. Frequenti minacce da parte dell’Imperatore Leone III e del popolo saraceno li condusse sulle coste meridionali, e precisamente in Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia. I monaci che raggiunsero quest’area venivano dalla Sicilia e arrivarono qui durante la dominazione longobarda. In un primo momento provarono ad insediarsi a Velia, – un’antica polis della Magna Grecia il cui sito archeologico è collocato nel comune di Ascea – ma furono continuamente respinti dai Saraceni. Prima di approdare a Pattano costeggiarono la costa cilentana e trovarono un piccolo anfratto a San Giovanni a Piro, qui si fermarono per dare origine al primo di una serie di insediamenti: un piccolo cenobio in cui autogestirsi ed essere indipendenti. Questi monaci ricevettero in dono diversi appezzamenti di terreno dal longobardi chefurono sfruttati al meglio attraverso la coltivazione della terra. Impararono diversi mestieri tra cui quello del contadino, del fabbro e del falegname; questo li rese autosufficienti e particolarmente abili in lavori di manutenzione ordinaria. Inoltre, conoscevano ed erano in grado di distinguire un gran numero di erbe officinali che impiegavano nella prevenzione e la cura delle malattie. Nel 1300 la Badia di Pattano si trasformò in un regno sempre più ricco e prospero entrando in contrasto con la Badia di Cava. Nel 1450 il complesso passò alla nobile famiglia Carafa di Napoli e nel 1700, in seguito ad un grande furto, la badia venne affidata ad un sacerdote per poi passare in gestione privata alla famiglia Giuliani di Ischia, attuali proprietari che la trasformarono in una struttura agricola. Alcuni oggetti ritrovati attualmente non sono esposti al pubblico ma conservati nel deposito di Velia, tra cui dei preziosi orecchini e del vasetti di ceramica campana nera: i lacrimatoi.

La chiesa di San Filadelfo e il suo campanile

San Filadelfo è stato un monaco basiliano e abate della Badia italo greca di Santa Maria di Pattano. Su di esso non abbiamo molte notizie biografiche e riferimenti cronologici: si può ipotizzare che abbia vissuto nell’alto Medioevo e che si sia distinto, oltre che per un’esemplare vita religiosa, anche per una generosa carità verso i poveri e i malati, come si deduce dagli affreschi della sua cappella funeraria. In essa era collocata una pregevole statua lignea di stile bizantino in precedenza restaurata al Museo di Capodimonte a Napoli e ora esposta nel Museo Diocesano di Vallo della Lucania, raro esempio di scultura bizantina nel sud Italia.

La chiesetta sorge sull’estremo margine occidentale del complesso badiale. È un luogo di culto maestoso e affascinante, al di sotto del quale ci sono i resti di una villa romana. La struttura della cappella è anomala perchè caratterizzata da due navate e un abside decentrata, di solito i bizantini costruivano le chiese con una navata unica oppure una chiesa con tre navate di cui una centrale e due laterali. All’interno è possibile contemplare i resti di alcuni affreschi risalenti all’XI e al XVI secolo. Ogni affresco ha un significato specifico e un legame con la religione.

Come facciamo a distinunguere gli affreschi di un periodo dall’altro? La pittura parietale tipica dell’XI secolo era caratterizzata dalla presenza di un’aureola perlinata di stampo bizantino, dettaglio tipico di quel periodo. La ritroviamo nell’ingresso e sull’abside principale. Tra questi ricordiamo l’affresco raffigurante l’ascensione, la Madonna con gli apostoli e la scena del sacrificio di Isacco. Nella pittura parietale del XVI secolo vennero realizzati affreschi a decorazione degli squadrati capitelli delle colonne, ricca di dettagli raffiguranti episodi miracolosi della vita di San Filadelfo. Sfortunatamente quasi tutti questi affreschi sono andati perduti a causa di un tentativo di demolizione avvenuto nel 1976, ne restano soltanto delle fotografie dei primi anni ‘70. Sono sopravvissute solo due scenette raffiguranti delle donne in preghiera con grandi rosari e un uomo inginocchiato davanti all’immagine di un grande monaco. L’altezza della chiesa attuale non era quella dell’epoca, abbiamo la testimonianza di una finestra più bassa; nel corso degli anni la struttura è stata adattata insieme al campanile per poter ospitare un numero sempre maggiore di visitatori. Per approfondire la storia della Badia di Pattano potete consultare il testo di Mariarosaria Marchionibus: “Il Cilento Bizantino: Monastero di Santa Maria De Pactano”, edizioni Palazzo Vargas e conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli.  

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.