A Vallo della Lucania il dibattito politico si riaccende a un anno dalle prossime elezioni amministrative. Dopo l’affissione di manifesti pubblici in città, il consigliere comunale Ametrano interviene sull’operato dell’esecutivo guidato dal sindaco Sansone, tracciando un bilancio critico dei quattro anni di amministrazione e delineando alcune prospettive per il futuro.
Le criticità
Secondo Ametrano, uno degli elementi che più hanno inciso negativamente sull’azione amministrativa è stato il venir meno del dialogo istituzionale con la minoranza. Un aspetto che, a suo avviso, avrebbe compromesso la possibilità di un confronto costruttivo su temi centrali per la vita dell’ente. In particolare, il consigliere richiama la mancata risposta alla sua richiesta di istituire una commissione sul bilancio, ritenuta uno strumento fondamentale di approfondimento e trasparenza.
Le difficoltà, sottolinea Ametrano, emergono anche sul piano contabile. L’approvazione del rendiconto e la dichiarazione del disavanzo rappresentano, secondo il consigliere, passaggi emblematici di una gestione finanziaria complessa, che solleva interrogativi sulle scelte compiute dall’amministrazione nel corso del mandato.
“Si procede per inerzia”
Sul fronte delle opere pubbliche, Ametrano evidenzia come molti degli interventi oggi in fase di realizzazione siano stati in realtà avviati durante la precedente amministrazione guidata dall’allora sindaco Aloia. Una situazione che, nella sua lettura, restituisce l’immagine di una squadra di governo che procede “per inerzia”, portando a termine progetti già programmati senza imprimere una chiara discontinuità politica e amministrativa.
Tra sfide e prospettive future
Guardando al futuro, con Vallo della Lucania chiamata alle urne tra circa un anno, il consigliere apre alla costruzione di un’alternativa. Un percorso che, precisa, non esclude un’eventuale convergenza con il consigliere Nicola Botti e con altri professionisti, con l’obiettivo dichiarato di lavorare per il bene della città.