L’amministrazione comunale di Valle dell’Angelo, guidata dal sindaco Salvatore Iannuzzi, ha varato una misura innovativa per trasformare il volto del centro urbano attraverso una formula di collaborazione strategica con il tessuto produttivo locale. L’iniziativa prevede l’esenzione totale dal Canone unico patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico, a patto che gli esercenti contribuiscano attivamente al miglioramento estetico delle piazze cittadine.
La strategia del baratto istituzionale tra Comune e imprese
La decisione nasce da un’analisi pragmatica della realtà locale, dove le piazze rappresentano il cuore pulsante dell’aggregazione e del turismo. Consapevole che imporre l’acquisto di nuovi arredi a microimprese caratterizzate da una forte stagionalità rappresenterebbe un peso economico eccessivo, la giunta ha optato per un incentivo diretto.
L’obiettivo è innescare un restyling estetico coordinato senza gravare sui bilanci degli operatori, trasformando il tributo dovuto in un investimento per l’attrattività del territorio.
Requisiti e criteri per l’accesso allo sgravio fiscale
Il beneficio non sarà tuttavia concesso in modo indiscriminato. Per ottenere lo sgravio fiscale, i commercianti dovranno attenersi a regole ferree stabilite dalla delibera comunale. L’agevolazione è strettamente vincolata all’adozione di elementi di arredo esterno, quali tavolini, sedie, ombrelloni e fioriere, che risultino “conformi alle tipologie e prescrizioni definite dall’amministrazione comunale e dall’Ufficio tecnico”. Al contrario, l’utilizzo di materiali non idonei al decoro paesaggistico, come sedie in plastica o ombrelloni con sponsorizzazioni non autorizzate, comporterà il mantenimento delle tariffe vigenti del Canone.
Limiti temporali e operatività del provvedimento
La misura presenta contorni definiti sia nello spazio che nel tempo. L’esenzione coprirà una superficie massima di 50 metri quadrati per ogni singolo operatore e avrà natura sperimentale e temporanea, restando valida fino al 31 dicembre 2027.
Spetterà ora all’Ufficio Tecnico il compito di redigere un catalogo dettagliato delle tipologie di arredo ammesse e di individuare le aree esatte coinvolte nel progetto, garantendo il monitoraggio costante sulla corretta applicazione delle linee guida.
Una buona notizia per i commercianti di quelle attività che caratterizzano il piccolo centro cilentano che seppur poche contribuiscono al decoro e all’attrattività del paese più piccolo della Campania.
