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Un centro per l’accoglienza e la riabilitazione delle donne a Eboli

Il Comune di Eboli lancia IntegrArea: un progetto di riqualificazione per accogliere e reinserire le donne vittime di violenza in un bene confiscato

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Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
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Pubblicato il: 22/01/2026
Aggiornato il: 22/01/2026
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Casina Rossa Eboli

Il Comune di Eboli lavora al contrasto alla violenza di genere e nella promozione della legalità attraverso il progetto IntegrArea. Questa iniziativa, finanziata dal Programma operativo complementare (POC) Legalità 2014-2020, vede la collaborazione attiva del Ministero dell’Interno e il sostegno dell’Unione Europea. L’obiettivo centrale è la creazione di una struttura dedicata all’ascolto, all’accoglienza e all’accompagnamento delle donne che hanno subito abusi, offrendo loro percorsi concreti di riabilitazione e inserimento sociale.

La rigenerazione di un bene confiscato in Contrada Tuppi

Il progetto si sviluppa in un’area caratterizzata da un elevato disagio sociale, precisamente in Contrada Tuppi – Campolongo. Qui, un bene confiscato alla criminalità organizzata viene trasformato in un presidio di solidarietà e sicurezza. L’edificio è oggetto di una completa rigenerazione che comprende interventi di recupero strutturale, impiantistico e funzionale.

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L’operazione non mira solo al restauro architettonico, ma punta a convertire un simbolo dell’illegalità in uno strumento di inclusione sociale e autonomia per le donne più vulnerabili.

Un percorso verso la dignità e l’autonomia

IntegrArea si propone come uno spazio dove restituire dignità e fiducia alle vittime, permettendo loro di ricominciare una nuova vita in totale sicurezza. Il nome stesso del progetto richiama l’integrazione necessaria tra i servizi di prima assistenza e i programmi di lungo periodo per il reinserimento nel tessuto sociale.

Come sottolineato nelle linee guida del progetto, si tratta di “uno spazio in cui il futuro può tornare ad essere una scelta. Un luogo in cui ogni storia ha la sua strada”. Attraverso questo intervento, il territorio di Eboli rafforza i legami di coesione sociale, trasformando la vulnerabilità in una nuova opportunità di riscatto.

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