Il futuro della Battipagliese appare sempre più incerto. La formazione bianconera, reduce da un ottimo terzo posto nel campionato di Eccellenza girone B della scorsa stagione, sta attraversando una profonda fase di ristrutturazione interna caratterizzata da una successione di addii tra i quadri dirigenziali e tecnici.
La crisi societaria e l’addio dei dirigenti
La stabilità del club è messa a dura prova. La perdita più significativa per l’assetto societario è rappresentata dalle dimissioni di Alberto Lecce, che ha scelto di lasciare il proprio ruolo di socio. Questo abbandono segue quello già registrato in precedenza da un altro dirigente, Luca D’Ambrosio, delineando un quadro di progressivo disimpegno da parte dei vertici che hanno guidato la squadra nell’ultima stagione.
Il riassetto dell’area tecnica e organizzativa
I cambiamenti non riguardano soltanto la compagine societaria, ma investono direttamente anche la gestione operativa e quotidiana del club. Di recente la Battipagliese 1929 ha ufficializzato che Massimo Ferrara ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di club manager.
La dirigenza ha voluto congedare l’ormai ex manager con una nota ufficiale di stima: “A Massimo va il nostro più sentito ringraziamento per quanto fatto e profuso in questo anno al fianco della nostra società e l’augurio di un futuro roseo sia a livello personale che professionale”.
A questo addio si aggiunge la precedente interruzione del rapporto lavorativo con il segretario Salvatore Di Stefano. Anche in questo caso, la società ha espresso la propria gratitudine per l’operato svolto. Questi addii in serie aprono ora scenari complessi per l’organizzazione e l’iscrizione al prossimo campionato.
