Il violentissimo sisma che ha colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno ha lasciato dietro di sé distruzione e migliaia di dispersi. Tra le vittime si registrano purtroppo anche quattro cittadini originari di Camerota, nello specifico della frazione di Licusati, deceduti a causa del crollo della propria abitazione. La notizia, diffusa dalla parente Vincenza Garofalo, ha scosso profondamente l’intera comunità del Cilento e del Vallo di Diano.
Il legame storico tra il Salernitano e il Venezuela
Questo dramma ha riacceso i riflettori su un legame antico e profondo. A partire dagli anni ’20, e in modo ancora più massiccio nel secondo dopoguerra, migliaia di cittadini salernitani partirono per il Venezuela in cerca di un futuro migliore. Intere famiglie provenienti da comuni come Camerota, Moio della Civitella, Sassano, Teggiano, Sala Consilina, Polla, Padula, Pertosa e dalla stessa Corleto Monforte, scelsero il Sud America come meta di emigrazione, tanto che Caracas divenne per molti una vera e propria “seconda casa”.
La solidarietà di Corleto Monforte: “Biglietti aerei per gli sfollati”
Oggi quel filo storico si stringe nel dolore del lutto. Il Comune di Corleto Monforte, guidato dal sindaco Filippo Ferraro, ha risposto immediatamente con un’iniziativa concreta che conferma il forte legame con la terra venezuelana, dove risiedono ancora molti concittadini iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero).
“Visto il disastro, se ci sono nostri compaesani con le case inagibili, mi rendo disponibile a farmi carico del costo del biglietto aereo per 8 o 10 sfollati”, ha dichiarato il sindaco Ferraro.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di portare i connazionali a Corleto Monforte per garantire loro un periodo di assoluta sicurezza, in attesa che la situazione in Venezuela possa tornare alla normalità.