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Sp 276, esposto sulle condizioni di sicurezza della strada tra Vallo di Diano e Val d’Agri

Un esposto formale denuncia il grave stato di dissesto della SP 276 tra Montesano e Tramutola. Richiesti interventi urgenti per ponti e carreggiata

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 01/06/2026
Aggiornato il: 01/06/2026
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Sp276

Un esposto formale indirizzato ai vertici delle istituzioni campane e lucane accende i riflettori sulle condizioni di sicurezza della strada provinciale SP 276. L’ingegnere Antonio Pisano, residente a Montesano sulla Marcellana, ha inviato una dettagliata denuncia alla Provincia di Salerno, alla Provincia di Potenza, ai sindaci dei comuni interessati e alla Prefettura per richiedere interventi urgenti di messa in sicurezza dell’arteria che collega il Vallo di Diano con la Val d’Agri.

La strada rappresenta un collegamento giornaliero strategico per numerosi cittadini che si spostano tra la frazione di Magorno e i comuni di Tramutola, Paterno e Marsico Vetere. Nonostante la rilevanza del tratto viario, la segnalazione evidenzia criticità strutturali profonde che minacciano la pubblica e privata incolumità.

Le criticità strutturali e i ponti a rischio

Il documento tecnico descrive una serie di cedimenti e danni strutturali localizzati in diversi punti del territorio salernitano. Tra i nodi più complessi emerge la situazione del ponte Tavernazzo, per il quale l’ingegnere evidenzia che “è iniziato a cedere e nonostante sia già stato segnalato da diverso tempo (oltre quindici anni!!!) , e diverse volte anche dal sottoscritto, a tutt’oggi versa in condizioni di pericolo”.

L’analisi prosegue con il monitoraggio delle altre infrastrutture presenti lungo il percorso. In località Cozzo Forgione, il ponte mostra segni di deterioramento avanzato con il cemento che ha iniziato a sgretolarsi, tanto che la spalla della struttura viene definita a rischio crollo. Inoltre, a meno di un chilometro dal confine con la Basilicata si sta aprendo un’ampia buca che compromette la stabilità del fondo, mentre l’ultimo ponte di collegamento tra le due regioni manifesta ulteriori elementi di pericolosità.

Cedimenti del terreno e barriere danneggiate

Oltre ai ponti, l’esposto mette in luce il progressivo deterioramento della carreggiata e dei sistemi di contenimento. Nella frazione di Magorno, a breve distanza l’uno dall’altro, si registrano due specifici tratti in cui la sede stradale ha avviato un processo di cedimento.

La presenza di avvallamenti diffusi, legati ai movimenti del terreno sottostante, rende il transito particolarmente rischioso per automobili e motoveicoli. A questo si aggiunge la perdita di funzionalità dei parapetti di protezione in molteplici punti della via, poiché risultano completamente piegati o del tutto distaccati dal suolo, annullando così la loro efficacia in caso di sbandamento dei mezzi.

Mancanza di manutenzione ordinaria e vegetazione incontrollata

I problemi di carattere strutturale vengono amplificati dalla carenza degli interventi di gestione ordinaria del verde pubblico. Nella denuncia si sottolinea che nel corso del 2025 le autorità competenti non hanno provveduto allo sfalcio dell’erba lungo i margini della carreggiata.

Attualmente la vegetazione spontanea ha raggiunto un’altezza tale da invadere parte delle corsie di marcia. La presenza di arbusti cresciuti ai bordi della strada riduce la visibilità e restringe la superficie utile al transito, trasformandosi in un ulteriore fattore di rischio potenziale per gli automobilisti e per i pedoni.

Le richieste di intervento inoltrate alle autorità

L’istanza si conclude con la richiesta formale di una serie di provvedimenti straordinari non più rimandabili per ripristinare la piena funzionalità della SP 276. Il firmatario chiede l’avvio immediato di verifiche sulla staticità dei tre ponti principali e l’esecuzione di opere d’arte per il consolidamento del terreno.

Il piano di interventi sollecitato include il rifacimento completo del manto stradale nei tratti dissestati, la sistemazione delle zone soggette a forti avvallamenti e il ripristino integrale delle barriere di protezione danneggiate. Viene infine reiterata la richiesta di procedere con urgenza alla pulizia dei margini stradali tramite lo sfalcio della vegetazione per garantire i requisiti minimi di visibilità e sicurezza.

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