Un silenzio carico di lacrime e incredulità ha accompagnato ieri l’ultimo saluto a Pasquale Morello, il giovane di 31 anni scomparso tragicamente in un incidente stradale il 7 maggio.
Il dolore di un’intera comunità
Nella chiesa della Santissima Trinità, gremita in ogni spazio, ieri pomeriggio Sala Consilina si è stretta attorno alla sua famiglia, condividendo un dolore che ha attraversato l’intero Vallo di Diano. Volti segnati dalla commozione, occhi bassi, mani intrecciate, una comunità intera si è fermata per salutare un ragazzo che, con la sua energia e la sua presenza, aveva saputo lasciare un segno profondo in chiunque lo avesse incontrato.
Le parole di conforto durante la celebrazione
Durante la celebrazione, le parole semplici ma intense di don Gabriele Petroccelli hanno provato a dare voce a un dolore difficile da comprendere. La perdita di una vita così giovane ha lasciato spazio a domande senza risposta, a un senso di vuoto che nessuna spiegazione riesce a colmare. Eppure, nel ricordo condiviso, è emersa con forza l’immagine di Pasquale, un ragazzo solare, capace di farsi voler bene, di riempire gli spazi con la sua vitalità.
Un ultimo commosso saluto tra applausi e palloncini
All’uscita dalla chiesa, un lungo applauso ha accompagnato il feretro, quasi a voler trattenere ancora per un attimo quella presenza così viva nei cuori di tutti. Palloncini bianchi si sono alzati nel cielo, mentre il suono delle trombe dei camion, simbolo del suo lavoro e della sua quotidianità, ha reso ancora più intenso un addio che nessuno avrebbe voluto pronunciare.
Pasquale resta nei ricordi, nelle risate condivise, nei gesti semplici di ogni giorno e in quel rumore silenzioso che continua a vivere dentro chi lo ha amato.
