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Rigenerazione demografica: 4 comuni del Cilento ammessi a finanziamento al bando “Riabitare il Sud”

Solo 4 i progetti finanziati in un contesto in cui oltre 260 piccoli comuni e più di 200 enti del terzo settore avevano partecipato

Di:
Antonio Pagano
Pubblicato il: 25/02/2026
Aggiornato il: 25/02/2026
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Ceraso

Il Comune di Ceraso (capofila) insieme al Comune di Ascea, Novi Velia e San Mauro la Bruca, sono stati selezionati tra i 4 territori che accedono alla seconda fase del bando “Riabitare il Sud”. Oltre 260 i piccoli comuni e più di 200 enti di terzo settore che avevano risposto, insieme, al bando promosso dalla Fondazione con il Sud per favorire la rigenerazione demografica dei territori attraverso una strategia integrata di sviluppo locale.

Il bando

Tra le 57 proposte ricevute, 4 ora accedono alla fase di co-progettazione per la definizione delle proposte esecutive. I territori interessati sono le Madonie in Sicilia, la Locride in Calabria, il Cilento e il Sannio in Campania.

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L’iniziativa sperimentale si rivolge a piccoli comuni e organizzazioni di Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento attraverso interventi di rigenerazione demografica e di rivitalizzazione delle comunità. Attraverso il bando, la Fondazione con il Sud mette a disposizione 8 milioni di euro per 4 territori che includano un’area di almeno tre comuni tra loro confinanti, in cui risiede una popolazione complessiva non superiore a 20.000 abitanti e in cui sia attivo un SAI (sistema accoglienza e integrazione).

Un risultato importante

Per i 4 centri del Cilento rappresenta un importante risultato, la strategia sarà quella di investire in pulmini per connettere questi comuni alla costa e viceversa, sportelli di servizi ed infrastrutture. La fase successiva sarà quella di co-progettazione e definizione dei progetti esecutivi, con l’obiettivo di approvarli entro la fine del 2026.

“La risposta dei territori all’iniziativa sperimentale che abbiamo messo in campo ci dà speranza e fiducia verso la volontà e la capacità di mettersi insieme, creare alleanze pubblico-privato sociale per favorire la rigenerazione demografica e rendere attrattivi i territori per chi decide di restare, tornare, arrivare o fermarsi al Sud”, ha sottolineato Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud.

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