Dalle radici cilentane al tetto della Spagna. Pellegrino Matarazzo è l’uomo del momento dopo aver guidato la Real Sociedad alla conquista della Coppa del Re, al termine di una finale spettacolare vinta ai calci di rigore contro l’Atletico Madrid di Diego Simeone.
Un trionfo storico per il club basco, che torna ad alzare il trofeo replicando quanto accaduto quasi quarant’anni fa, sempre contro i “colchoneros” e sempre dagli undici metri. Dopo il 2-2 maturato tra tempi regolamentari e supplementari, la Real si è imposta 4-3 ai rigori, al termine di una gara intensa e ricca di emozioni.
Il legame indissolubile con il Cilento e l’Irpinia
Ma nel successo della squadra spagnola c’è anche un pezzo importante di Cilento. Matarazzo, infatti, pur essendo nato nel New Jersey nel 1977, porta con sé un legame fortissimo con la terra d’origine della sua famiglia: sua madre è originaria di Agnone Cilento, nel cuore del Comune di Montecorice. Un legame mai nascosto e sempre rivendicato con orgoglio.
Dall’altra parte della famiglia, il padre è originario di Ospedaletto d’Alpinolo, in Irpinia, comune che nel 2024 gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Questo mix di culture e appartenenze ha forgiato il carattere di un tecnico che non dimentica mai le proprie radici mediterranee.
Matarazzo: il matematico che ha battuto il “Cholo” Simeone
Allenatore atipico, laureato in matematica ed ex musicista – suonava la chitarra – Matarazzo si è costruito negli anni una carriera solida e credibile, passando anche dalla Bundesliga dove aveva portato l’Hoffenheim a risultati di grande rilievo.
Ora il capolavoro in Spagna, dove è riuscito a battere una squadra esperta e organizzata come quella del Cholo Simeone, reduce appena quattro giorni prima dalla conquista delle semifinali di Champions League a discapito del Barcellona. Una vittoria che ha fatto il giro del mondo, ma che nel Cilento assume un sapore ancora più speciale.
