Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Quattro vite spezzate nei cieli del Cilento: il ricordo del 21 novembre 1997

Il 21 novembre 1997 un’eliambulanza si schiantò sugli Alburni: morirono pilota, medici e paziente. Una ferita ancora viva nel Cilento

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 21/11/2025
Aggiornato il: 21/11/2025
Condividi

Il 21 novembre 1997, una giornata come tante nel Cilento, si trasformò in un incubo. Un’eliambulanza, simbolo di speranza e soccorso, si schiantò tra i monti, portando via quattro vite e lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di un’intera comunità.

Una missione interrotta

Quell’elicottero era partito dall’ospedale di Polla con a bordo un equipaggio esperto e un paziente da trasferire d’urgenza. Un viaggio breve, che si trasformò in tragedia. L’eliambulanza non raggiunse mai Vallo della Lucania: secondo le ricostruzioni, un banco di nubi avrebbe disorientato il pilota, causando la perdita di controllo.

Le ricerche

Le operazioni di soccorso furono immediate e intense, ma le speranze si spensero presto. Il relitto, carbonizzato, fu ritrovato tra i costoni rocciosi degli Alburni. A bordo giacevano senza vita il pilota Alessandro Pratese, i medici Silvana De Vita e Antonio De Marco, e il paziente Vincenzo Petrocelli, 69 anni di Sala Consilina, ricoverato in coma al “Curto” di Polla e diretto al “San Luca” di Vallo della Lucania.

Alle 14.10 alcuni contadini notarono per l’ultima volta la sagoma dell’elicottero nei cieli degli Alburni. Poco dopo, alle 15, dall’ospedale di Vallo della Lucania scattò l’allarme: i sanitari non riuscivano più a mettersi in contatto con l’equipaggio.

Una comunità mobilitata

Decine di uomini, tra forze dell’ordine e volontari, si unirono alle ricerche. Fu coinvolto anche un elicottero dell’Aeronautica militare di Martina Franca, dotato di visori a infrarossi per le operazioni notturne. Tutto, però, si rivelò vano. Il mezzo venne individuato solo il mattino seguente, schiantato lungo la parete rocciosa tra Sacco e Corleto Monforte. I corpi erano ormai carbonizzati.

Un ricordo indelebile

A distanza di anni, il ricordo di quella tragica giornata resta vivo. Una ferita che continua a segnare la memoria collettiva del Cilento.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.