Il circolo Legambiente di Agropoli ha presentato un esposto-denuncia formale per accendere i riflettori su una situazione di grave illegalità ambientale nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’azione legale, curata dall’avvocato Giuseppe Giarletta di Legambiente Campania, è stata indirizzata al Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, all’Ente Parco e al Reparto Carabinieri del PNCVDA. Al centro della denuncia c’è il fenomeno del pascolo abusivo in zona A di riserva integrale, un’area sottoposta ai massimi vincoli di tutela.
Allarme pascolo abusivo sul Monte Cervati
La segnalazione riguarda specificamente la zona che va dal Rifugio Rosalia, situato a quota 1597 metri nel territorio del Comune di Piaggine, fino alla cima del monte Cervati, a quota 1898 metri. In questa fascia territoriale, bovini e cavalli pascolano indisturbati all’interno della zona A del Parco. Tale attività, come sottolineato dall’associazione ambientalista, starebbe provocando un danno ambientale al patrimonio floristico e l’alterazione di habitat protetti che dovrebbero godere di una conservazione biologica assoluta. Nelle aree di riserva integrale vigono infatti divieti rigidi di antropizzazione, sfruttamento delle risorse e introduzione di animali da allevamento allo stato brado o semi brado.
Il Rifugio Rosalia e la rete sentinella del clima
L’episodio appare ancora più paradossale, secondo gli ambientalisti, se si considera il valore scientifico della località colpita. Proprio presso il Rifugio Rosalia sorge infatti il rifugio “sentinella”, nato da un accordo strategico tra il Club Alpino Italiano e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Questa struttura ha l’obiettivo di contrastare la crisi climatica in atto attraverso una fitta rete di rilevamento dei dati meteoreologici e ambientali lungo la dorsale alpina e appenninica. La stazione monitora costantemente parametri fondamentali quali temperatura, precipitazioni, umidità, vento, qualità dell’aria e biodiversità. Un presidio di alta ricerca scientifica che oggi si trova a coesistere con il fenomeno del pascolo incontrollato.
La richiesta di interventi urgenti
Il presidente del circolo Legambiente Stella Maris Agropoli, Mario Salsano, ha formalizzato l’istanza chiedendo un intervento immediato. L’associazione reputa necessario che gli Enti preposti svolgano con la massima urgenza accertamenti mirati nella località segnalata.
