Nuovo scossone politico a Eboli. L’assessore allo Sviluppo Economico e Patrimonio, Vincenzo Consalvo, ha rassegnato le dimissioni dalla giunta comunale, aprendo una fase delicata per l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Conte.
Consalvo ha spiegato che la sua scelta rappresenta un «atto di responsabilità» per consentire un rilancio dell’azione amministrativa negli ultimi otto mesi di mandato e scongiurare il rischio di un commissariamento. Un passo indietro che, nelle intenzioni dell’ex assessore, dovrebbe favorire una riorganizzazione della maggioranza senza interrompere il percorso amministrativo.
Le deleghe da redistribuire e il nodo delle competenze
Con le dimissioni di Consalvo restano ora da redistribuire numerose deleghe strategiche, tra cui sviluppo economico, patrimonio, attività produttive, commercio, agricoltura, turismo, rapporti con gli enti sovracomunali, organizzazione di eventi culturali e gestione della fascia costiera.
Il Consiglio comunale del 13 luglio: caccia ai 13 voti
L’attenzione è ora rivolta al Consiglio comunale convocato per il 13 luglio, quando l’aula sarà chiamata ad approvare il rendiconto di gestione. Per superare il voto servirà una maggioranza di almeno 13 consiglieri, un traguardo che, alla luce delle tensioni politiche delle ultime settimane, non appare scontato.
Lo spettro del prefetto e le trattative del sindaco Conte
Sono ore decisive a Palazzo di Città. Sul Comune incombe infatti la diffida del prefetto e, in caso di mancata approvazione del consuntivo, il rischio di un commissariamento diventerebbe sempre più concreto. Per questo il sindaco Mario Conte è impegnato in un’intensa attività di confronto con le forze di maggioranza, ma soprattutto di opposizione, visto che il gruppo Eboli Domani (con tre consiglieri) si è dichiarato in “opposizione alla maggioranza”, nel tentativo di ricompattare la coalizione e arrivare all’appuntamento del 13 luglio con i numeri necessari.
