“Oggi per me è una giornata carica di emozione e gratitudine”. Inizia così il toccante messaggio pubblicato su Facebook da Debora Gioia, che ha scelto di condividere pubblicamente un momento significativo della sua vita, segnato da una profonda esperienza personale e da un gesto concreto di solidarietà.
Dopo il difficile percorso affrontato a causa di un melanoma uveale, Debora ha sentito il bisogno di restituire almeno in parte ciò che ha ricevuto. Da qui la decisione di donare un apparecchio medico al Presidio Ospedaliero Maria SS. Addolorata di Eboli, contribuendo così alla cura, alla prevenzione e alla speranza di tanti altri pazienti.
Il ringraziamento ai medici e all’eccellenza sanitaria
Nel suo messaggio, Debora esprime una profonda riconoscenza verso il Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica, il dottor Palmiro Cornetta, la caposala Rosalia Mandia e a tutto il personale medico. Parole sincere, che sottolineano non solo l’elevata professionalità incontrata, ma anche la sensibilità umana che ha reso il suo percorso meno gravoso e più sopportabile.
Un ringraziamento speciale è rivolto anche alla dottoressa Paola Vele, al dottor Marco Gioia e all’Istituto dei Tumori di Milano. È grazie alla loro competenza, attenzione e tempestività che è stato possibile individuare per tempo una condizione che ha cambiato radicalmente il corso della sua vita. “Mi avete donato una nuova possibilità”, scrive Debora, evidenziando quanto il loro intervento sia stato fondamentale.
Una rete di generosità: da Olevano sul Tusciano alla corsia
La foto che accompagna il post non rappresenta solo una donazione, ma diventa simbolo di un legame profondo fatto di fiducia, riconoscenza e vita. Un gesto che si inserisce in un contesto più ampio di solidarietà, reso possibile anche grazie al supporto del Comune di Olevano sul Tusciano, il cui Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno contribuito all’organizzazione di un evento speciale dedicato ai bambini: uno spettacolo di burattini che ha saputo unire divertimento e beneficenza.
Determinante è stata anche la partecipazione delle famiglie: genitori e bambini, con la loro presenza e il loro entusiasmo, hanno reso possibile la raccolta fondi e trasformato la giornata in un momento di condivisione e generosità collettiva.
“Il bene, quando si condivide, cresce”
“Questa donazione non è un punto di arrivo, ma solo l’inizio”, sottolinea Debora, lanciando un messaggio chiaro e potente. Il suo gesto vuole essere un esempio, un invito a fare del bene, perché anche il contributo più piccolo può generare un grande cambiamento.
Il suo impegno non si fermerà qui. Con determinazione, Debora promette di continuare questo percorso, cercando nuove occasioni per aiutare gli altri e portando avanti una missione fatta di cuore, attenzione e solidarietà. Perché, come conclude nel suo messaggio, “il bene, quando si condivide, cresce”.
