Nelle domeniche d’inverno, le cucine si trasformano in laboratori di sapori antichi. Se il ragù resta il re indiscusso, esiste un’alternativa bianca che sta conquistando sempre più spazio sulle tavole: la pasta al forno con i broccoletti di Natale. Un piatto che unisce la robustezza dell’entroterra alla sapidità dei latticini della costa.
Un omaggio ai prodotti del territorio
La forza di questa ricetta risiede interamente nella qualità delle materie prime locali. Il protagonista vegetale è il broccoletto di Natale, una varietà tipica dell’Agro Sarnese-Nocerino e della Valle dell’Irno, caratterizzata da un retrogusto amarognolo che si sposa divinamente con la dolcezza della carne di maiale.
Per la pasta, la scelta ricade obbligatoriamente sugli schiaffoni, un formato generoso capace di catturare il condimento. Il tocco finale è dato dalla provola affumicata, preferibilmente di Agerola o della Valle del Sele, che con la sua nota “fumé” eleva il piatto rendendolo unico.
La ricetta della tradizione rivisitata
Preparare questo piatto richiede pochi passaggi, ma una grande attenzione ai tempi di cottura.
Ingredienti per 4 persone:
- 320g di schiaffoni (paccheri)
- 600g di broccoletti di Natale
- 300g di salsiccia artigianale a punta di coltello
- 250g di provola affumicata
- 500ml di besciamella
- Aglio, peperoncino e olio EVO delle Colline Salernitane
- Pecorino grattugiato q.b.
Il procedimento
Il segreto per una riuscita perfetta sta nel bilanciamento delle consistenze. Dopo aver sbollentato e ripassato i broccoletti in padella con aglio e peperoncino, è consigliabile frullarne una piccola parte insieme alla besciamella. Questa crema verde avvolgerà la pasta, evitando che l’interno del timballo risulti asciutto dopo il passaggio in forno.
La salsiccia va sgranata a mano e rosolata finché non diventa croccante, mentre la provola va tagliata a cubetti piccoli per distribuirsi uniformemente. Una volta mescolati gli ingredienti con la pasta scolata molto al dente, si procede alla gratinatura in forno a 200°C per circa 20 minuti.
L’abbinamento ideale
Per completare l’esperienza sensoriale di questa domenica, il consiglio è di stappare una bottiglia di vino locale. Un rosso dei Colli di Salerno, magari a base di uve Aglianico e Piedirosso, offre la struttura necessaria per contrastare la grassezza della salsiccia e la cremosità della provola, pulendo il palato a ogni sorso.
Questa pietanza non è solo un pasto, ma un racconto del nostro paesaggio agrario, un rito che si rinnova ogni settimana tra le mura domestiche e nelle trattorie della nostra provincia.
