Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Infermieri di Pronto Soccorso tra distress morale e crisi etica: il grido d’allarme del Nursing Up

Gli infermieri italiani sono schiacciati dal distress morale e dalla medicina di corridoio. I dati Nursing Up 2026 rivelano una crisi etica senza precedenti

Di:
Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
Segui
Pubblicato il: 20/04/2026
Aggiornato il: 20/04/2026
Condividi
Infermiere

Il sistema sanitario nazionale non sta solo affrontando una carenza di organico; sta assistendo a un crollo emotivo e valoriale senza precedenti tra i suoi professionisti. Secondo le più recenti evidenze scientifiche internazionali del biennio 2025-2026, gli infermieri impegnati nei Pronto Soccorso e nelle aree di emergenza-urgenza sono intrappolati in una condizione definita distress morale. Non si tratta più soltanto di stanchezza fisica o di stipendi inadeguati al costo della vita, ma di una sofferenza profonda che nasce dall’essere costretti a operare contro la propria coscienza e i propri valori deontologici.

I numeri della sofferenza: dal distress morale alla depressione

I dati raccolti dal sindacato Nursing Up e tratti da studi autorevoli come quello della Johns Hopkins University pubblicato su PubMed Central, rivelano che il 71% degli infermieri di Pronto Soccorso vive un frequente distress morale. Questa tensione non deriva dal semplice carico di lavoro, ma dal divario incolmabile tra la cura che si vorrebbe prestare e quella che le condizioni strutturali permettono di offrire.

Leggi anche:

Offese agli infermieri su Facebook: il Nursind Salerno sporge denuncia per diffamazione
Concorso ASL Salerno: 850 infermieri superano la prova pratica, si avvicina la fase orale
Asl Salerno, dai vertici di Cgil Fp, Uil Fpl e Cisl Fp richiesti 50 infermieri

In Italia, questo fenomeno è esasperato dalla cronica mancanza di spazi e risorse. Antonio De Palma, Presidente del Nursing Up, è categorico:

«In Italia questo stato d’animo è alimentato dalla cosiddetta “medicina di corridoio”. L’infermiere troppo spesso prova un senso di colpa paralizzante perché non può garantire sufficiente privacy e dignità ai pazienti. Barelle ammassate nei corridoi dei pronto soccorso, spazi di cura insufficienti e inadeguati per ogni singolo soggetto e tempi assistenziali compressi. In queste condizioni si supera di fatto anche quel limite operativo indicato da studi internazionali come RN4CAST, che individuano soglie critiche di carico assistenziale per professionista. È qui che il fenomeno del distress morale diventa senso di colpa professionale e si trasforma in sofferenza clinica».

Le conseguenze sulla salute mentale sono allarmanti: secondo la Harvard Medical School, la depressione clinica colpisce ormai il 32% del personale sanitario, un dato che evidenzia come il disagio professionale sia diventato una vera e propria patologia diffusa.

L’esaurimento della compassione e lo scudo dell’apatia

Un altro fronte critico è rappresentato dalla Compassion Fatigue. Ricerche condotte dal National Institutes of Health (NIH) in collaborazione con l’Università di Yale mostrano che il 60% degli infermieri di area critica ha raggiunto livelli di allerta, con quasi il 40% che manifesta forme severe di apatia professionale.

Questo distacco, sottolinea De Palma, è spesso una strategia di sopravvivenza:

«È uno scudo protettivo. L’infermiere si isola emotivamente per non essere travolto dal dolore dei pazienti. È una forma di alienazione».

A questo si aggiunge la cosiddetta Grieving Etiquette, documentata dal King’s College London, ovvero l’obbligo di reprimere le proprie emozioni per mantenere il controllo durante eventi traumatici come decessi o rianimazioni, uno sforzo psicologico immenso che rimane invisibile alle direzioni aziendali.

Il caso Italia e l’impatto sulla sicurezza delle cure

Il rapporto OMS Europa MeND 2025 colloca l’Italia tra i paesi con i livelli di resilienza più bassi: il 59% degli infermieri dichiara di essere privo di energia vitale. Questo crollo sistemico ha ripercussioni dirette sulla qualità dell’assistenza. Il distress morale è infatti associato a un aumento del rischio di errori clinici fino al 23% e a una riduzione della qualità delle cure superiore al 30%.

La situazione sta portando a una fuga di massa: gli studi dell’Erasmus University di Rotterdam indicano che quasi la metà degli operatori (tra il 41% e il 49%) intende lasciare il proprio incarico entro un anno. Come evidenziato da testate scientifiche come The Lancet e dal Karolinska Institutet, il problema ha ormai una natura strutturale.

«Non siamo di fronte a fragilità personali – sottolinea De Palma – ma a un sistema che espone i professionisti a un carico etico e psicologico insostenibile. Quando chi cura è SEMPRE PIU’ costretto a lavorare contro i propri valori, il problema non è più sanitario: è organizzativo e strutturale».

Le proposte per una riforma necessaria

Per fronteggiare l’emergenza, il Nursing Up propone interventi urgenti che vadano oltre la sfera economica:

  • Supporto psicologico obbligatorio attraverso protocolli di debriefing dopo eventi traumatici.
  • Indicatori di benessere etico per valutare l’operato dei direttori generali.
  • Standard di dignità professionale per eliminare definitivamente la “medicina di corridoio”.
  • Riconoscimento contrattuale della gravosità psicologica del lavoro emotivo nelle aree critiche.

L’allarme finale di De Palma fotografa una realtà che necessita di risposte immediate:

«L’infermiere di Pronto Soccorso e delle aree di emergenza oggi si sente un ingranaggio in una macchina rotta. L’empatia è diventata un peso».

G Segui InfoCilento su Google Aggiungilo tra le tue fonti preferite ›
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.