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Cilento, stop ai Postamat nel pomeriggio: il Codacons diffida Poste Italiane e invoca l’intervento dell’Ente Parco

Il Codacons Cilento denuncia la riduzione degli orari Postamat nei comuni del Bussento. Chiesto l'intervento urgente dell'Ente Parco per i servizi essenziali

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 23/01/2026
Aggiornato il: 23/01/2026
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Bartolomeo Lanzara

Il territorio del Cilento e del Vallo di Diano si trova ad affrontare una nuova emergenza legata alla progressiva scomparsa dei servizi essenziali. Il Codacons Cilento, attraverso l’intervento dell’avvocato Bartolomeo Lanzara, ha sollevato una ferma denuncia contro la recente decisione di Poste Italiane di limitare l’operatività degli sportelli Postamat. In diversi comuni dell’area del Bussento e della costa, l’accesso agli ATM è stato drasticamente ridotto alla sola fascia mattutina, rendendo impossibile il prelievo di contante dopo le 13:50.

Questa restrizione sta colpendo duramente i centri di Sapri, Vibonati, Ispani, Santa Marina, San Giovanni a Piro e Centola-Palinuro. La limitazione del servizio viene percepita come un ulteriore segnale di abbandono per un’area già segnata dalla carenza di istituti bancari e da una mobilità territoriale complessa.

Disagi per cittadini e fasce deboli

La riduzione degli orari degli sportelli automatici non è solo un problema logistico, ma un ostacolo che grava pesantemente su anziani, lavoratori e cittadini fragili. La motivazione fornita da Poste Italiane, legata alla prevenzione di furti e rapine, non è ritenuta sufficiente per giustificare la sospensione di un servizio pubblico essenziale.

I consiglieri comunali del gruppo “Insieme per tutti” di Santa Marina, Vincenzo Castaldo e Daria Scarpitta, hanno già investito della questione il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Prefettura di Salerno e l’ANCI Campania. Viene sottolineato come il caso di Sapri sia emblematico: l’orario ridotto, introdotto come misura temporanea durante l’emergenza Covid, non è mai stato riportato alla normalità, sancendo una perdita definitiva per la comunità locale.

La crisi dei servizi nelle aree interne

Il depotenziamento dei Postamat si inserisce in un contesto più ampio di spopolamento e arretramento dei servizi nel Cilento. La chiusura di plessi scolastici, la riduzione dei presidi sanitari e l’insufficienza di medici di base stanno trasformando i borghi in centri sempre più isolati. Secondo il Codacons, questa situazione rappresenta una violazione dei principi di uguaglianza sostanziale e coesione sociale.

“Questa situazione non è un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di uno stillicidio quotidiano: scuole che chiudono, presidi sanitari che scompaiono, medici di base insufficienti, servizi che arretrano”, si legge nella nota diffusa dall’associazione, che critica aspramente la retorica politica che non si traduce in azioni concrete per fermare il declino delle aree interne.

La diffida e l’appello all’ente parco

Il Codacons Cilento ha formalmente diffidato gli enti competenti, richiedendo il ripristino immediato del servizio Postamat h24 e la riapertura pomeridiana di almeno un ufficio postale nella zona. L’avvocato Lanzara ha inoltre chiamato in causa l’Ente Parco Nazionale del Cilento e il Presidente della Comunità del Parco, affinché non si limitino a un ruolo burocratico ma diventino difensori attivi dei diritti dei residenti.

“Il Parco rappresenta oggi l’unico ente sovracomunale in grado di esprimere una voce unitaria sui problemi strutturali di questo territorio”, ha dichiarato Lanzara. L’associazione chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico con Poste Italiane e l’inserimento della tutela dei servizi essenziali tra le priorità politiche dell’Ente Parco, includendo anche la risoluzione del problema dei danni da fauna selvatica.

“Il Cilento non ha bisogno di celebrazioni, ma di scelte coraggiose. Ogni ulteriore silenzio sarà una responsabilità politica precisa”, conclude Lanzara, riservandosi di intraprendere ogni azione legale e giudiziaria necessaria per tutelare le comunità coinvolte.

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